Viterbo – La Lega si fa sentire, e lo fa, paradossalmente, restando in silenzio: astensione, per dirla con il suo termine. Ieri mattina all’appello chiamato dal presidente della prima commissione per votare un modifica al regolamento di gestione degli impianti che avrebbe aperto la strada all’istituzione di un centro federale alla piscina comunale, la Lega non si esprime. Scena muta. Astensione. Senza i leghisti i numeri non ci sono, e la pratica viene respinta: per la realizzazione del centro federale bisognerà attendere. Quanto non si sa. Un giorno, come un anno, come mai. Dipende dal come e quando si risolverà la maretta scatenata sulla piscina dall’astensione della Lega che ha fatto letteralmente infuriare Forza Italia. “La Lega ci ha fatto un’imboscata – dice Marini durante la seduta -. Se ne assumeranno la responsabilità, perché in politica funziona così“. Sull’altro fronte, quello leghista, nessuno si scompone e, anzi, mantengono la posizione, restando a guardare la maggioranza affondare senza i voti del Carroccio sul voto in prima e in quarta commissione. Insomma il messaggio che ieri mattina la Lega ha mandato agli alleati di governo è piuttosto chiaro: “Senza di noi, la maggioranza non c’è“. E, senza la maggioranza, l’esperienza del mandato Arena si può dire conclusa. Ma, prima del rompete le righe, di strada da fare ce n’è parecchia e sono in molti a pensare che su di essa la coalizione di centrodestra ritroverà la sua compattezza, come già sarebbe avvenuto nella riunione di giunta di ieri. Ad aver spinto la Lega a dare un monito agli alleati, sarebbe stata una politica di “troppi no”, dicono dagli ambienti. “No” che sarebbero arrivati su alcuni progetti considerati dai leghisti strategici per lo sviluppo e il rilancio della città. Cose su cui la Lega punterebbe ce ne sono, prima tra tutte la ripartenza dello stabilimento delle ex terme Inps. Ma, non solo. Insomma oltre all’istituzione del centro federale alla piscina comunale di progetti in grado di cambiare la città ce ne sarebbero diversi e, secondo i leghisti, sarebbero momentaneamente al palo. Da qui il segnale: astensione. La Lega non c’è, e nemmeno più la maggioranza. Questo quanto accaduto ieri. Ma oggi, come si dice, “è un altro giorno” e chissà che qualcuno non abbia deciso di vedere in qualche altro modo le cose: o il centro federale o le e terme Inps, o magari entrambi.