Viterbo, 21 luglio 2020 – Anche se non c’è ancora l’ufficialità, il Trasporto della macchina di Santa Rosa quest’anno non si farà. Il sindaco ha annunciato che ogni decisione al riguardo è «sospesa», in attesa di capire come evolverà la pandemia e, soprattutto, le misure anticontagio che vietano, tra le altre cose, gli assembramenti. Ma ormai siamo agli sgoccioli, ogni giorno che passa è un piccolo sassolino che va a chiudere quello spiraglio di possibilità di effettuare il Trasporto sul quale, oramai, pesa in modo sempre più evidente una grossa pietra tombale. La fine di luglio è dietro l’angolo, e con essa non ci saranno più i tempi tecnici per organizzare il Trasporto. Nel silenzio di Palazzo dei Priori, mentre il tempo si esaurisce, rimbomba la certezza che il 2020 sarà ricordato come il primo anno nella storia, eccetto i tempi di guerra, che non ha avuto il suo Trasporto. Ma non è detto che i viterbesi non avranno il loro 3 settembre. Anche se il Trasporto non si farà, anche
quest’anno, quella, non sarà una notte comune. Sarebbero, infatti, allo studio una serie di proposte alternative per celebrare comunque Santa Rosa. Tra queste, quella che avrebbe maggiori possibilità di concretizzarsi, è quella di montare Gloria, la macchina di Raffaele Ascenzi sul sagrato del santuario di Santa Rosa, restando così per tutto il periodo della festa, a farsi ammirare dai viterbesi. La macchina resterà ferma, ma, comunque, la Santa Bambina dispiegherà il suo sguardo sulla città, ancora una volta, e mai, come quest’anno, forse, le attuali generazioni ne sentono più che mai il bisogno, tanto forte è il desiderio di un momento di conforto in un frangente così difficile come quello segnato dall’epidemia, non ancora tramontata, se non dal punto di vista sanitario, sicuramente da quello economico. «Quella di montare la macchina di Santa Rosa sul sagrato del santuario a Lei dedicato è un’idea – dice il sindaco Giovanni Arena -. Dico la verità, a me personalmente piacerebbe, ma dobbiamo decidere tutti insieme come ricordare la Santa». Proprio per questo il sindaco oggi incontrerà Massimo Mecarini, per valutare la proposta. «Tutto si può fare – dice il Presidente del Sodalizio. La macchina è del Comune. L’idea di montarla davanti alla chiesa a me piace. Credo sia una bella proposta». Dunque Gloria potrebbe svettare di fronte alla dimora della patrona della città di Viterbo, esaudendo così: «Un desiderio che ci hanno manifestato le suore – dice Arena -. Ci hanno detto che farebbe loro piacere che la macchina fosse montata di fronte all’edificio sacro, da sempre individuato come la “casa” di Rosina. Ma non è escluso che si possano prendere in considerazione altre location, dove la macchina effettua delle fermate durante il Trasporto come Piazza del Comune o San Sisto».
Anche per le minimacchine si delinea un’ipotesi simile, anche se in questo caso «C’è il problema che essendo una costruzione diversa della macchina più grande, potrebbero deteriorarsi restando esposte all’aperto in caso di pioggia – dice ancora Arena -. Mi incontrerò anche con i responsabili dei diversi comitati per decidere». Certo è che il 3 settembre non passerà inosservato: «Nel rispetto delle regole anti Covid19 – conclude il sindaco – troveremo il modo migliore per celebrare anche quest’anno quesa secolare tradizione che ci contraddistingue e ricordare la nostra Santa». Idee, in merito, si cercano anche all’interno del Sodalizio: «Troveremo il modo di tirare fuori anche quest’anno la nostra divisa», dice Mecarini. «Non abbiamo ancora pensato a nulla, finché dura questo periodo di incertezza, è difficile farlo. Ma troveremo il modo di essere presenti anche stavolta».