Trasporto, prova generale, due Sollevate e fermi e aggiuntive “al volo”, Aspromonte: «Sarà semplice, niente ansia e state calmi»
Viterbo, 30 agosto 2026 – Prova generale dei facchini stamattina alla ex chiesa della Pace, roccaforte del Sodalizio, all’interno di Porta della Verità: «Non vi fate prendere dall’ansia. State Calmi». Così il capofacchino Luigi Aspromonte ha affrontato quelle che saranno le novità di questo trasporto.

Una è l’eliminazione della sosta tecnica a fine Corso, effettuata nei due trasporti precedenti per inserire le file aggiuntive di facchini con Dies Natalis ferma. Quest’anno, che le spalle dei facchini sembrano aver preso confidenza con la volumetria della macchina di Raffaele Ascenzi, il Sodalizio fa un passo avanti: testare la resistenza della formazione, non facendo la sosta tecnica e inserendo le aggiuntive con la macchina in movimento verso piazza Verdi.

Servirà “calma e gesso”. «È una cosa importante», ha detto Aspromonte «Una volta infilate le aggiuntive», ha detto il capofacchino riguardo alle due grosse assi che andranno ad allargare la base della macchina per le due ulteriori file di facchini, «non vi dovete mettere sotto, finché non vi do l’ordine io, altrimenti rischiamo che l’aggiuntiva sinistra sta sotto e la destra ancora non c’è. Tutti insieme alziamo la macchina. La dovete alzare di dieci centimetri e far riposare gli altri, anche se dopo qualche passo la riappoggiamo. Ma voglio vedere quella sensazione», ha detto il capofacchino.

L’inserimento delle aggiuntive è stato provato stamattina anche a San Sisto sotto la macchina. Altri due nodi cruciali nel trasporto di quest’anno i due “Sollevate e fermi”, uno a piazza Fontana Grande per ricordare che proprio da qui, dopo la guerra e cinque anni di stop, e non da San Sisto sepolta dalle macerie, nel 1946, il Trasporto ripartiva, l’altro sul sagrato della chiesa di Santa Rosa, in prossimità del quale, nel 1986, Armonia Celeste di Roberto Joppolo si inclinò, rischiando di cadere.

Sui due Sollevate e Fermi, Aspromonte ha istruito e rasserenato i suoi: «Sarà semplice! A piazza Fontana Grande lasciamo la macchina sui cavalletti, venti trenta secondi, il tempo di spiegare cosa facciamo e perché al pubblico, poi la riabbassiamo. Non c’è niente di anomalo. Stessa cosa al sagrato di Santa Rosa. Qui ci vorrà più tempo, perché io sarò finito e pure voi», ha detto il capofacchino. Come accade di solito, a scandire il termine della prova generale è stato il grido di “battaglia” dei facchini: «Evviva Santa Rosa».

Con un fuori programma. Prima di dirlo, Aspromonte ha chiamato al telefono Alessio Fiorillo, il ciuffo vittima di un infortunio che quest’anno gli impedirà di portare la macchina. Dall’altro capo del cellulare, Alessio Fiorillo, si è unito al grido dei compagni. Ma prima di chiudere la prova generale, come è prassi nel Sodalizio, è avvenuto il rito di ingresso dei nuovi undici facchini in un clima di vivace goliardia. Messi in fila di fronte a tutta la platea dei facchini seduti, gli undici giovani, hanno dovuto prima gridare forte il loro nome, ricevendo in cambio boati di fischi ogni volta che la voce era bassa o rauca. Infine, sono passati sotto le “grinfie” del cosiddetto “maestro di musica” che, armato di una corposa asse di legno, ha saggiato la loro preparazione canora sui testi del tre settembre, dispensando bacchettate “amichevoli” sulle mani per ogni battuta dimenticata o nota stonata. Il rituale di ingresso si è concluso positivamente per tutti, che sono così entrati, non solo sulla carta, ma anche di fatto nella famiglia del Sodalizio. Durante l’incontro, il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, ha ricordato la tabella di marcia. Alcune rappresentanze di facchini si recheranno il due settembre a mezzogiorno al reparto di pediatria dove regaleranno biscotti di marzapane a forma di facchino. Nel pomeriggio, prima del corteo, previste visite al cimitero, Villa Rosa, villa Immacolata, al Giovanni XXIII. Il tre settembre alle 12:30 il raduno al Teatro dell’Unione, l’inizio del giro delle sette chiese alle 14 e l’arrivo al boschetto previsto intorno alle 17:30. Ultimo appuntamento: alle 21 a San Sisto per il Sollevate e Fermi e l’inizio del trasporto 2026.