Viterbo, 16 settembre 2020 – Da qui è nata quella storia che, seppur leggendaria, oggi contraddistingue la città di Viterbo: F.A.U.L. Le iniziali dei quattro castelli Fanum, Arbanum, Vetulonia, Longola che nella fantasia del sacerdote domenicano Annio furono fondati da Noè e a loro volta diedero vita alla città di Viterbo. Un mito talmente ben costruito e narrato che si radicò al punto da assumere le sfumature del vero, concretizzandosi nella realtà di una scritta, F.A.U.L., appunto, posta su un globo diviso in quattro parti e posto sotto la zampa del leone, a formare niente di meno che lo stemma della città. Se pure Noè non sarà passato da qui, quel che di vero c’è in questa parte della città, è una straordinaria bellezza per niente inferiore alla suggestione del mito, e che forse si nutre proprio di esso, oltre che della fusione del verde e delle architetture goticheggianti di Palazzo papale. Un tessuto antico in cui se n’è inserito uno più moderno con la ristrutturazione nel 2012 dell’ex mattatoio, oggi incubatore di impresa, la realizzazione degli ascensori di collegamento con piazza san Lorenzo, ancor prima la piazza urbana, temporaneamente adibita, ora, a parcheggio. Una serie di opere che non solo non tolgono nulla alla voce antica di questo luogo supino nell’abbraccio delle mura antichissime che lo cingono, ma lo hanno definitivamente sottratto al degrado in cui era caduto. Oggi si aggiunge un altro tassello “storico” che si ridesta in quella modernità che ha permesso di rilanciare la centralità di questo luogo nella vita cittadina. L’ex gasometro chiuso nel 1974: diventato con i decenni un vecchio rudere che non fu mai del tutto smantellato. I viterbesi oramai erano abituati a vedere quello spettro in rovina spuntare dietro il muro di cinta poco prima della porta di Valle Faul. Una nota stonata in un quadro che negli anni ha ritrovato il suo senso estetico e funzionale. L’intervento di Unindustria, fortemente voluto dall’attuale squadra di Presidenza e in maniera particolare dal Presidente Filippo Tortoriello, ha “accordato” anche l’ex gasometro con tutto il resto della valle. Inaugurato oggi l’edificio rimesso a nuovo dai costruttori Andrea Belli, Domenico Merlani, Ettore Bacchelli: ospiterà la sede di Unindustria a Viterbo e sarà a disposizione delle imprese e della città. Si tratta di un intervento di recupero industriale capace di fornire nuova linfa al tessuto sociale ed economico locale, inserendosi a pieno titolo nel programma di riqualificazione che ha interessato in tempi recenti l’intera Valle Faul.
«Uno spazio restituito alla città che riprende vita dopo anni di abbandono», dice in una nota Unindustria. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte: Filippo Tortoriello, Presidente di Unindustria, Stefania Palamides, Presidente di Unindustria Viterbo, Paolo Orneli, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli, Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Simonetta Coccia, Presidente Comitato Piccola Industria di Viterbo, Alessandra Sensi, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Viterbo Giovanni Maria Arena, Sindaco di Viterbo, Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo, Giovanni Bruno, Prefetto di Viterbo, Massimo Macera, Questore di Viterbo, il rettore dell’Università della Tuscia Stefano Ubertini, Maria Rosaria Covelli, Presidente del tribunale di Viterbo e Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo. All’inaugurazione hanno partecipato anche Angelo Camilli, Presidente designato di Unindustria e Sergio Saggini, Presidente designato dell’Area territoriale di Viterbo.
«Il recupero di questo edificio dimostra la capacità del sistema che fa capo ad Unindustria di restituire alla città una struttura che era ormai caduta nel degrado» dichiara il Presidente di Unindustria Filippo Tortoriello. «Quest’opera è frutto di un’attenta progettazione, che è alla base di ogni percorso positivo: è stato costante il dialogo con la Soprintendenza e il recupero, difatti, si inserisce in maniera armonica nel paesaggio. La nostra sede diventa un punto di riferimento non solo per il sistema delle imprese, ma anche per la vita sociale e culturale di Viterbo. Siamo quindi particolarmente orgogliosi di questa opera così importante che ho voluto con grande determinazione».
«L’inaugurazione della nuova sede segna un momento di speranza e condivisione» dichiara Stefania Palamides, Presidente Unindustria Viterbo. «Senza dubbio è una delle più importanti opere di riqualificazione della città: ringrazio il Presidente Tortoriello per la dedizione e la cura che ha messo nel seguire il progetto ora Viterbo e la Tuscia hanno una nuova casa per le imprese».


