Home Attualità Allagamenti, il Comune interviene: «Pulizia caditoie e sistema fognario zona San Pietro.
Allagamenti, il Comune interviene: «Pulizia caditoie e sistema fognario zona San Pietro.

Allagamenti, il Comune interviene: «Pulizia caditoie e sistema fognario zona San Pietro.

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Viterbo, 25 settembre 2020 – Ad ogni pioggia Viterbo sembra Venezia. Sommersa dall’acqua. Ha rispolverato la cartolina autunno-invernale, diventata oramai tipica nella Città di Papi, la copiosa pioggia di qualche sere fa. Intere piazze e vie percorse da torrenti d’acqua, in molti punti diventati dei veri e propri laghi. Uno spettacolo suggestivo, quanto disagevole, soprattutto per quei cittadini che in quelle ore si sono trovati ad attraversare la città a piedi o in auto. Un vero dramma, invece,

Caditoia San Martino

per i titolari di alcune attività commerciali, come l’osteria Salicicchia  che si è trovato costretto a mandare in onda l’ennesima diretta Facebook sull’allagamento del punto nevralgico di Porta San Pietro. Immortalata un’auto con l’acqua fin quasi all’altezza del finestrino. Insomma uno spettacolo che non poteva essere ignorato. Così come il problema che l’ha causato che, a dire il vero, è già stato affrontato con una soluzione che, però, non si è rivelata risolutiva. La “laguna” viterbese è finita, quindi, al centro del dibattito della seduta di consiglio comunale di ieri, su interrogazione delle consigliere Lina delle Monache (PD) e Chiara Frontini (Viterbo 2020). La prima si è presentata in aula con una nutrita documentazione fotografica per mettere nero su bianco lo stato pietoso in cui versano le caditoie di tutta la città: «In centro e nelle frazioni – ha detto Delle Monache – la situazione è grave». Sullo schermo della sala del consiglio passa l’immagine di quelle caditoie diventate oramai delle fioriere, piene di terra dove nasce e prospera la vegetazione. «È un grande problema – ha insistito l’esponente dem –  sono stata a via Treviso, in via Vicenza, a San Martino al Cimino, fino a Bagnaia». Ovunque lo stesso strazio. «Per non parlare del problema che esiste a Porta San Pietro. Uno stato pessimo in città e nella frazioni». Da qui

Auto in zona San Pietro Viterbo

l’interrogazione: «La manutenzione viene fatta? Quando? E da chi? La facciamo noi cittadini talvolta – ha proseguito Delle Monache -. Ma non ho mai visto pulire una caditoia». E con queste precipitazioni eccezionali, immaginare le conseguenze non richiede intelligenze eccelse. «Ho fatto sopralluoghi – ha detto ancora l’esponente Pd – e ovunque c’è più o meno la stessa situazione. Credo sia necessario rassicurare i cittadini che ci chiamano per segnalare questo problema. È vero che le piogge sono state eccezionali, ma le caditoie sono in un stato di degrado e abbandono indicibile. Le persone rischiano anche di cadere, costrette a passare in mezzo a fiumi d’acqua. Le caditoie sono totalmente chiuse, che addirittura ci è cresciuta l’erba. Senza contare che l’acqua che non defluisce distrugge pure le strade», non ha mancato di sottolineare Delle Monache. Interrogazione che è stata presentata anche dalla consigliera Chiara Frontini: «Gli allagamenti hanno anche fatto danni ingenti ad attività commerciali in via Vicenza e in via della Ferrovia. In virtù del prossimo bilancio – ha chiesto Frontini –  c’è da interrogarsi seriamente. È vero che la manutenzione delle caditoie è scarsissima, è anche vero che in via San Pietro, però, c’è anche l’altro problema della scarsa capienza del sistema fognario nel suo complesso. Vorrei sapere in proposito – ha chiesto Frontini – se è vero che c’è un progetto con Talete per un adeguamento e un ammodernamento». Il sindaco Giovanni Arena ha confermato un’operazione sulla zona: «Abbiamo stanziato sull’avanzo di amministrazione 160 mila euro per intervenire sul sistema idraulico con una conca che possa far defluire l’acqua in quel punto terribile dove confluiscono tre vie. In passato avevamo messo una grata, ma non è stato sufficiente. Speriamo ora che questo ulteriore intervento sia risolutivo del problema. Ormai non si può più nemmeno parlare di stagione delle piogge, quanto delle bombe d’acqua», ha detto Arena, prima di svelare l’arcano delle caditoie: «La manutenzione viene fatta sempre. Ma delle 9 mila caditoie, molte si sono riempite di terra, fiorisce addirittura l’erba». Una condizione in cui sono arrivate perché: «Anni fa – ha spiegato il sindaco – sotto le caditoie c’erano delle retine. Con cadenza periodica si svuotava la retina e il tombino restava libero. La manutenzione, poi, negli anni si è sempre più diradata, finché qualcuno ha pensato di togliere le retine, visto che sotto c’era un’altezza di un metro e mezzo». Ma con gli anni, quella cavità si è «riempita di terra», ed ecco le caditoie di oggi». Il sindaco ha annunciato di avere chiesto un preventivo per una pulizia radicale delle caditoie, in modo da ripristinare lo stato originario e togliere il cumulo di terra che si è sedimentato: «A costo di liberarle io con il martello pneumatico», ha detto Arena, ricordando anche, però, che: «Anche in quelle libere, il sistema fognario a volte non è in grado di sostenere la grande quantità d’acqua che viene risputata fuori».

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.