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Diario della crisi di governo,  Conte chiederà la fiducia in Parlamento.

Diario della crisi di governo, Conte chiederà la fiducia in Parlamento.

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Nazionale – La crisi di governo in diretta.

Ore 19:21 – Giuseppe Conte chiederà la fiducia alle Camere (Agi)

Ore 18:31 – La riunione dei capigruppo ha deciso: il Presidente del Consiglio dei Ministri sarà alla Camera lunedì 18 e al Senato martedì 19 gennaio 2021.

Ore 18: 23 Giorgia Meloni: «In un Paese normale Conte avrebbe già dato le dimissioni e si sarebbe presentato alle Camere. Non capisco perché si debba dare del tempo a Conte per traccheggiare e promettere qualche poltrona a qualcuno, con l’Italia in queste condizioni.  Se avremo un governo, sarà ancora più debole, ancora più incapace di dare risposte agli italiani, di affrontare la crisi.  La risposta è andare al voto. Lo fanno in tutta Europa. In tutto il mondo.  Solo così possiamo dare al Paese un governo forte, con un mandato forte e una visione chiara. Ho sentito Berlusconi, sta bene ed è sulla nostra stessa lunghezza d’onda.

Ore 17:18 – Il governo giallo rosso a caccia di responsabili. Dario Franceschini (PD): «Il termine responsabile prima era negativo. Oggi non più».

Ore 16: 10 – Giuseppe Conte sale al Colle dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

16: 05 – Vito Crimi (M5S): «La porta per Renzi è chiusa. Non si riaprirà più. Italia Viva è una forza totalmente inaffidabile». Il Cinque Stelle ritiene che la crisi vada parlamentarizzata al più presto.

16:04 – Cirino Pomicino: «Conte deve andare al Colle». «Se il Presidente del Consiglio ha rilevato durante il Consiglio dei Ministri che non c’è più una forza di governo,  deve andare al Colle e rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. Non può andare in Senato senza una maggioranza, andando a cercare un voto qua e uno là. Tutto ciò inasprisce ancora di più il clima.  Prima di andare in Senato devono cercare un gruppo strutturato che entri nella maggioranza.

Ore 15:50 – Matteo Salvini: «Finiamola qua con questo teatrino». «Diamo la parola agli italiani – dice Salvini -. Non si può andare avanti altri mesi con una maggioranza trovata di notte con senatori che passeggiano per strada e ai quali viene promesso di tutto. L’emergenza non è assicurare una poltrona a qualche senatore. L’emergenza è potenziare gli ospedali, riaprire le scuole,  lavoro, tasse, bloccare 50 milioni di cartelle esattoriali che rischiano di massacrare il Paese. Se ha i numeri venga in Parlamento, oggi. Finiamola qua, con questo teatro. Andiamo avanti sulle cose serie. Se non ha i numeri, gli unici di cui mi fido sono gli italiani non dei giochi di palazzo. Non è possibile che gli italiani non sappiano se ci sia o no un governo.  Ci sono negozi chiusi, scuole chiuse, cartelle esattorali in partenza. Conte, Mastella, Di Maio e compagnia bella. O c’è una squadra che per due anni governa o diamo la parola agli italiani. Votano in Portogallo che sono messi peggio di noi.

15:46Manlio Di Stefano (M5S): «Mai più con Renzi». «La strada con Renzi per noi è chiusa. Mi dispiace per i parlamentari di Italia Viva. Per noi è fondamentale la presenza di Conte. La crisi probabilmente ha rafforzato l’alleanza con il PD anche in vista delle elezioni comunali di Roma. Il discorso sulle amministrative già esisteva da prima». Lo dichiara di Stefano a La7.

15.07. Emanuele Fiano (PD): «Conte deve andare in Parlamento». «Le forze di opposizione chiedono legittimamente che ci sia una comunicazione del Presidente del Consiglio in Parlamento, anche se il Consiglio dei ministri può approvare decreti e portarli in Parlamento. Conte può assumere ad interim i due ministeri. Ma la richiesta delle forze di centrodestra è legittima, prima di proseguire con l’attività parlamentare, il presidente deve riferire».

 14: 00 Vertice di centrodestra alla Camera. Alla riunione, nella Sala Salvadori, per esaminare la crisi di governo c’è Giorgia Meloni (Fdi), Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (Fi), Giovanni Toti (Cambiamo) Maurizio Lupi (Nci), Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc.

13.56. Graziano Delrio (PD): «La crisi va parlamentarizzata».  «Come gruppo dei democratici vogliamo che la crisi venga parlamentarizzata e che ci siano le comunicazioni». Così il capogruppo del PD alla Camera, Graziano Delrio, a margine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

13.48 Nicola Zingaretti (PD): « impensabile qualsiasi collaborazione di governo con la destra». «Abbiamo chiarito e dobbiamo ribadire che per noi è impensabile qualsiasi collaborazione di governo con la destra italiana, sovranista e nazionalista. Sarebbe un segnale incomprensibile. Le immagini di Washington ci dicono quanto pericolosa sia quella deriva. È sbagliato dopo la vittoria di Biden favorire scenari che ridanno fiato, come è accaduto con la scelta di Renzi, agli alleati di Trump». Lo dice Nicola Zingaretti all’incontro dell’ufficio politico del Pd.

13.40. Paola Taverna (M5S): «Renzi incomprensibile». «Il distruttore non si è fermato neanche di fronte alla possibilità di mettere a rischio tutto il percorso avviato per beneficiare del fondamentale programma NextGeneration EU. È incomprensibile anche agli occhi degli altri Paesi che combattono la pandemia, mentre noi qua combattiamo l’irresponsabilità di pochi, che vogliono farla pagare a tutti, ad un popolo intero. Abbiamo lavorato per ridare credibilità ad un Paese e con il presidente Giuseppe Conte abbiamo raggiunto l’apice e adesso certi personaggi, diventati ormai macchiette agli occhi del mondo, provano ad affossare il Paese». Lo scrive su Facebook la senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Taverna, vice presidente del Senato.

13.30. Mario Michele Giarrusso (Gruppo Misto): «Escludo di far parte dei responsabili».  «Circolano notizie di una mia apertura a Conte. Non ho avuto alcun contatto con Conte e non ho mai manifestato la possibilità di un mio appoggio al governo Conte».

13.20. Mastella: se il Pd resiste Renzi è fottuto. «Se io fossi nei panni di Conte andrei in Parlamento, presentandomi prima alla Camera poi al Senato per vedere se ci sono i voti. E, così, si vede se è possibile andare avanti». Lo afferma Clemente Mastella all’Aria che tira su La7. «Se recuperi responsabilmente i responsabili – dice –  a quel punto arretra anche Renzi e quelli che sono con lui, perché non avrebbero più margini per trattare. Se resiste il Pd senza aprire varchi all’interno Renzi è fottuto, se il Pd non resiste vince Renzi».

13.29. Il ministro Patuanelli «Peggio del Papeete». «Appena due giorni fa il Consiglio dei Ministri ha approvato il più grande piano d’investimenti della storia. È un risultato frutto dei sacrifici degli italiani, un ammontare di risorse che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte  e il Governo hanno saputo ottenere con una lunga opera di mediazione politica a Bruxelles e con una credibilità internazionale ritagliata sul campo. Oggi dovremmo parlare di questo, invece siamo avvitati attorno a una crisi politica che per assurdità, negligenza e irresponsabilità, supera persino quella del Papeete.

13.24. Buffagni: unità M5S fondamentale per via di uscita. «Siamo convinti che in questo momento, più di ogni altro, l’unità e la compattezza del Movimento 5 Stelle saranno un elemento fondamentale per trovare una via di uscita. Il Presidente del Consiglio Conte ha già dimostrato di aver gestito con straordinario impegno momenti difficili. Gliene siamo grati e ribadiamo il nostro fermo sostegno a lui e alla sua azione di governo». Lo scrive Buffagni su Facebook.

 

13.10. M5s riunisce il direttivo. Sarà un pomeriggio fitto di incontri quello del Cinque Stelle. Dopo la riunione con i componenti del governo, il capo politico Vito Crimi riunirà gli organismi direttivi dei Gruppi M5s di Camera e Senato. Alle 21 si riunirà l’assemblea congiunta dei deputati e senatori M5s.

13.00. Barbara Lezzi (M5S). «Preferisco esser chiara fin da subito: ad un nuovo Governo con i renziani non darò la mia fiducia. Naturalmente, come ho sempre fatto, me ne assumerei tutte le responsabilità, lasciando il mio posto in Senato a disposizione. Sarei libera di fare politica da semplice cittadina anziché agire per Renzi e contro il Paese. Era tutto pronto per giocare a poker ma, chi ha lanciato la sfida, ha rubato il mazzo di carte. Il Presidente Conte, da persona con la testa sulle spalle che non usa la situazione del momento, ma lavora per migliorarla, aveva aperto ad ulteriori margini di confronto. Ha ottenuto solo un rialzo della posta. Ora un nuovo Governo con Renzi dovrebbe passare per un potenziamento del senatore di Rignano ma, sopratutto, di settimana in settimana saremmo in balìa dei suoi ricatti. Conosciamo bene le mire renziane che poco hanno a che vedere con il bene del Paese. Ci siamo già passati nell’agosto del 2019 e facemmo bene a non tornare indietro quando Salvini ci chiese di farlo.

12.00. Salvini chiede le elezioni. «Diamo la parola agli italiani. Fidiamoci di loro. Meritano fiducia. Basta a maggioranze fatte con senatori trovati in giro di notte. Se Conte ha i numeri venga in Parlamento oggi stesso e si vada avanti, diversamente andiamo a votare».

12.02. Di Maio: Renzi irresponsabile, le nostre strade si dividono. «Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia, ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l’ennesima crisi di governo. Il mondo ci sta guardando e purtroppo non possiamo andarne fieri. Nell’anno nella presidenza italiana del G20, della copresidenza italiana della COP26 e soprattutto nell’anno in cui dobbiamo iniziare a spendere il piano Marshall del nuovo millennio, l’Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade».

Ore 11.15 Grillo lancia l’hashtag #Conte.  Beppe Grillo abbraccia Giuseppe Conte, entrambi sorridenti, in una foto che lancia sui social l’hashtag #ConTe

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.