Violenza di genere, Merli: «Spesi più di 2500 euro per consiglio comunale che non ha prodotto nulla».
Viterbo, 10 marzo 2021 – Violenza fisica e verbale contro le donne. Se n’è parlato ieri in consiglio comunale. Ma quella che doveva essere una condanna della violenza, ha finito con il tramutarsi in uno scontro all’ultima “sottana”. C’è chi nell’ordine del giorno vuole indicare i nomi delle donne insultate solo di uno schieramento politico, chi di tutti, chi di nessuno. Insomma ore di consiglio comunale passate a disquisire sul “sesso degli angeli”, perché a dover essere condannata è la violenza indipendentemente da chi la subisce, e se proprio si volesse scavare su questo concetto, sarebbe doveroso, forse, parlare più delle tante donne che tra le mura domestiche, lontane da riflettori e dai media, senza il conforto e la vicinanza di nessuno, subiscono da sole e in silenzio la crudeltà dei propri aguzzini. Il consiglio comunale di ieri si è risolto, infine, con il ritiro dell’ordine del giorno di Massimo Erbetti che citava come esempio di sessismo gli insulti ad Azzolina, Segre e Raggi. Un elenco poco gradito alla maggioranza che voleva approvare un ordine del giorno generico contro la violenza sulle donne, indipendentemente dallo schieramento politico. Una posizione che ha irritato Erbetti che ha ricordato come il principio di non indicare nomi non sia stato fatto valere per l’ordine del giorno proposto da Fratelli d’Italia specificatamente per Giorgia Meloni e approvato da tutto il consiglio. Ne è scaturito un batti e ribatti che ha esaurito un’intera seduta di consiglio comunale. A parlare senza peli sulla lingua è il consigliere della Lega, Walter Merli: «Ieri, secondo il mio punto di vista – dice – il consiglio comunale non ha prodotto nulla di utile per la città. Sono stati spesi più di 2.500 euro per un dibattito che non ha portato a niente. Nella scorsa seduta di consiglio comunale un ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia contro gli insulti a Giorgia Meloni, votato all’unanimità. Ieri in consiglio comunale un nuovo ordine del giorno del consigliere Massimo Erbetti e della minoranza per condannare la violenza sulle donne, ma riportando un elenco di personaggi politici come la Azzolina e la Raggi. Condanniamo assolutamente la violenza contro le donne, ma sarebbe stato meglio non indicare nomi, come richiesto dal mio capogruppo, Andrea Micci. Alla fine Massimo Erbetti ha ritirato il suo ordine del giorno. Io voglio dichiararlo apertamente: su questi temi da ora in poi il mio voto sarà sempre di astensione, in quanto la nostra città ha bisogno di altro: dobbiamo occuparci di strade, illuminazione pubblica, verde, lavoro, pensare ai commercianti che se la passano molto male. Il turismo è fermo al palo. Ho votato con non tanto fervore anche l’ordine del giorno per Meloni. Lasciamo certi temi ai politici a livello nazionale e alla magistratura. Nel consiglio di ieri, a mio avviso, non abbiamo dato un bel segnale ai viterbesi». Merli lancia poi una frecciata ad Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020): «Il suo gruppo predica bene e razzola male».