Viterbo, 9 aprile 2021 – Rifiuti da Roma, Frosinone, Latina a Viterbo che accoglie già quelli di Rieti e che, quindi, ha buoni motivi per temere di diventare la discarica regionale. Il conferimento dei rifiuti nel sito viterbese è stata decisa con un’ordinanza di Nicola Zingaretti per risolvere la situazione emergenziale sorta nelle province laziali, in particolare nella Capitale. Anche se il “sacrificio” imposto a Viterbo avrà durata limitata fino al 20 aprile, c’è grande preoccupazione che la Tuscia resti travolta sotto questa ondata di rifiuti in surplus dagli altri territori. La domanda è: «Per quanto tempo la discarica viterbese potrà ricevere tutta questa spazzatura senza che esploda anche qui una vera e propria emergenza?».

Fratelli d’Italia, in apertura di consiglio comunale, ieri, ha posto una serie di domande molto precise a sindaco giunta. «Per l’inerzia di Roma Capitale rischiano di pagare i Comuni del Lazio. Sono state fatte scelte scellerate che non hanno risolto nulla», ha detto il capogruppo, Luigi Buzzi prima di iniziare a fare un po’ di conti: «Rifiuti di Roma, Latina, Frosinone saranno mandati tutti a Viterbo. 300 tonnellate al giorno fino al 20 aprile, vuol dire smaltire il doppio dei rifiuti che si trattano normalmente arrivando a circa 560 e 620 tonnellate giornaliere, alle quali va aggiunto il conferimento ordinario della Provincia. Il risultato è che dobbiamo tornare a difendere il territorio dagli errori altrui. Con svariate tonnellate di rifiuti che arriveranno a Viterbo, riesce difficile capire anche in quanto tempo arriveremo a riempire il nostro sito, considerando che l’amministrazione comunale, per motivi ambientali, sta già resistendo alla sopra elevazione della discarica. È l’ennesimo scempio perpetrato verso il nostro territorio», ha detto Buzzi che arriva, quindi, al punto della sua interrogazione: «Chiedo a sindaco e giunta di conoscere sotto quale forma il rifiuto arriva e che volume occuperà nel sito di destinazione. Che impatti ci saranno sulla qualità dell’aria anche a causa del maggior carico di C02, quanti sono i mezzi pesanti che giornalmente percorreranno le nostre strade per trasportarli, quali sono i tempi di riempimento del nostro sito visto che ne viene raddoppiato l’utilizzo. Che impatto avrà sull’impianto stesso il maggior carico di rifiuti? Chiediamo, inoltre, che sia certa la data ultima del 20 aprile per il conferimento dei rifiuti a Viterbo. Il nostro territorio non si merita questo».

Dopo l’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, è intervenuto anche il capogruppo della Lega, Andrea Micci, per comunicare che il suo partito ha già chiesto sull’argomento un «consiglio straordinario aperto proprio su questo tema. Sono felice di questa interrogazione – ha detto – vuol dire che c’è attenzione anche da parte di Fratelli d’Italia. Vogliamo avere chiarimenti sul piano dei rifiuti regionale. È stato rinnovato nel 2019 fino al 2025. Sarebbe opportuno avere in questo consiglio straordinario gli organi regionali al fine di capire i motivi di questa scelta e se ci sono decisioni che possano mettere in campo l’autonomia dei territori nella gestione del ciclo dei rifiuti. Se si riempie la discarica di Viterbo, ci saranno problemi anche qui». Buzzi si è detto favorevole al consiglio straordinario affinché «non si ripercuotano a Viterbo gli errori fatti da altri».

Lo è anche l’opposizione, ma a una condizione: «Oltre ad invitare i vertici regionali – ha detto il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci – chiamiamo i rappresentanti di Rieti, Latina e Frosinone in modo che si faccia chiarezza. Facile scaricare sempre tutto sulla Regione, magari le responsabilità stanno altrove», ha commentato Ricci. Buzzi ha precisato che non ci sono guerre di bandiera: «Io guardo il territorio», ha puntualizzato, anche Andrea Micci si è detto d’accordo a invitare pure i rappresentanti delle province laziali al consiglio comunale straordinario aperto sui rifiuti.

Anche Erbetti ha replicato alla richiesta del centrodestra di fare luce sull’arrivo dei rifiuti Viterbo: «Non arrivano solo da Roma – ha detto il grillino -. Parlammo di rifiuti già dal 2019 quando andò a fuoco l’impianto di trattamento a Roma e anche allora c’erano Comuni di centrodestra che conferivano rifiuti da noi. Dobbiamo ricordarcelo sempre, sennò è una strumentalizzazione. Il problema dei rifiuti c’è da parecchio tempo. Da Rieti arrivano quasi 40 tonnellate all’anno. Non dimentichiamo, poi, che l’amministrazione comunale di Viterbo per ricevere rifiuti extra percepisce quasi 2 milioni di euro all’anno di ristori ambientali». Buzzi ha specificato: «Nessuno fa attacchi a una sola parte, c’è semplicemente una presa di coscienza. Se vi sentite piccati è un problema vostro». Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco, Giovanni Arena. «Zingaretti mi ha rassicurato, ci sono poteri sostitutivi. Se Roma non decide tra i siti individuati, interviene il presidente della Regione. Ora speriamo che tutto ciò venga messo in atto. Vorrei ricordare ai nostri livelli istituzionali superiori che non è possibile continuare a dare senza ricevere. Ho fatto altri incontri a Rieti, Frosinone e Latina. Tutti si sentono l’ultima provincia dell’impero, ma in questo momento, questo primato negativo spetta solo a Viterbo, che si sta caricando sulle spalle le criticità di un’intera Regione. Lo dirò chiaramente dopo il 20 aprile. Ho già chiesto un incontro a Zingaretti. Pretendiamo certezze», ha detto il sindaco sul fatto che il 20 aprile dovrà cessare l’arrivo dei rifiuti dalle altre province laziali.
