Viterbo, 9 aprile 2021 – Allarme scorie radioattive. A Viterbo sono stati individuati ben 22 dei 67 siti italiani ritenuti idonei ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari. Una tegola a cui, recentemente, si è aggiunta quella dell’ordinanza con cui Zingaretti per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti regionali, ha disposto fino al 20 aprile il conferimento di quelli di Roma, Latina e Frosinone proprio a Viterbo. Scorie e immondizia: Viterbo resta la candidata numero uno. Un primato che sta suscitando un crescente malcontento e una certa rabbia sul territorio, insieme a una presa di posizione corale e contraria di tutti gli amministratori locali.

Se ne è parlato ieri in consiglio comunale, con la consigliera del Pd, Luisa Ciambella, che ha invitato ad alzare la guardia sulla questione dei rifiuti radioattivi. In proposito c’è stato un “no” unanime da parte dei sindaci dei Comuni interessati a ospitare il deposito nazionale e si sta lavorando per presentare le dovute osservazioni. L’ipotesi è solo sulla carta. Ma questo non basta a rasserenare gli animi. Il timore che alla fine la Tuscia possa essere immolata sull’altare delle scorie radioattive c’è. Ed è concreto. Lo ricorda Ciambella che nella seduta di consiglio comunale di ieri: «Abbiamo ricevuto questo regalo per l’Epifania. 22 aree su 67 per lo stoccaggio dei rifiuti nucleari sono state individuate a Viterbo – ha detto Ciambella – E ora il presidente Sogin ha detto ‘smettiamo di fare la guerra delle bandierine, la Regione Lazio è il baricentro d’Italia‘, lasciando intendere che l’ubicazione migliore per il sito dello stoccaggio sia proprio la nostra Regione, all’interno della quale ben 22 localizzazioni sono state individuate nella Tuscia. La politica, tutta, deve cambiare passo, se a livello nazionale e regionale noi restiamo sempre la risposta all’ emergenza, e dobbiamo andare con il cappello in mano a Roma per avere, poi, questi risultati: scorie e rifiuti. Lei sindaco deve prendere in mano la questione – ha detto Ciambella ad Arena durante la seduta di consiglio comunale di ieri -. Ci hanno fatto capire che siamo nel mirino. Vogliamo aspettare la sorpresa di Ferragosto?», ha incalzato Ciambella. Sul punto Arena ha rassicurato: «Il nostro territorio ha troppe peculiarità ambientali, sarebbe follia pensare a un deposito nazionale delle scorie radioattive qui. Ci saranno Comuni favorevoli ad accoglierli, faranno le loro valutazioni di natura economica, e questo problema magari ce lo risolveranno gli altri».
