Viterbo, 9 luglio 2021 – «Non abbiamo chiesto la delega all’ambiente, ma il sindaco è bene che non ne abbia nessuna». Esordisce così Gianmaria Santucci, capogruppo di Fondazione, movimento civico della maggioranza di centrodestra, in apertura di consiglio comunale. Il sindaco Giovanni Arena dall’inizio del mandato elettorale ha tenuto per sé la delega al Personale e all’Ambiente. Incarichi che si vanno a sommare a quelli detenuti dagli altri due assessori di Forza Italia, partito che sostiene il sindaco: Servizi Sociali e Lavori Pubblici sulle frazioni, Pubblica istruzione e Trasporto scolastico, Servizi cimiteriali, Rapporti con l’Università e l’UE. Un pacchetto pesante che contempla sindaco e due assessori per un gruppo che negli anni si è sfoltito, da sei consiglieri comunali, è passato a quattro con Paola Bugiotti transitata alla Lega e Fabrizio Purchiaroni all’opposizione. Ma non sarà stato di certo questo il ragionamento che potrebbe aver motivato la richiesta di Santucci, quanto l’intento di liberare il sindaco da incombenze che, se gestite da un assessore specifico, potrebbero permettere anche un maggiore e più veloce dialogo sulle difficoltà, grandi o piccole, che si possono riscontrare ogni giorno sull’Igiene urbana. Resta il fatto che se Arena cedesse, come pare intenzionato a fare, le deleghe che detiene, ci sarebbe comunque un riequilibrio all’interno dell’esecutivo. Santucci, nella seduta di consiglio comunale di ieri, ha motivato la sua richiesta con la volontà di alleggerire il sindaco da impegni pesanti: «Lo vado ripetendo da anni, da Marini presidente della Provincia nel 2000, a Meroi nello stesso ruolo nel 2010, a Michelini sindaco nel 2013. Ora lo dico anche a Giovanni Arena – ha detto Santucci – È bene che il sindaco ceda questa delega. Che la posi. Chi è contrario, lo dica pubblicamente, così chiariamo. Ci sono 9 assessori – ha proseguito Santucci – alcuni soverchiati dal lavoro, altri che sono riusciti a trovare un buon equilibrio. Bisogna che qualcuno si prenda questa delega, non si può continuare tutti i giorni a chiamare il sindaco perché a via Tedeschi ci sono sacchetti abbandonati, o, da altre parti, mastelli rovesciati, pezzi di carta di fuori. Il sindaco deve fare altre cose. Se si vuole occupare di rifiuti, deve andare da Zingaretti a chiedere perché continuiamo a buttare i rifiuti in discarica. In 25 anni non si è trovato uno strumento alternativo alla discarica». Sulla stessa linea anche il capogruppo della Lega, Andrea Micci: «Il sindaco fa un po’ da raccordo tra gli assessori, si spende sempre in prima persona su tutte le questioni, ma una delega così pesante credo debba andare a un assessore – ha detto Micci -. Non poniamo alcun veto sul nome, ma ci deve essere una figura di riferimento per questo servizio, che io non definirei catastrofico e disastroso, ma ci sono due, tre, cose che vanno messe a punto». Anche Luigi Buzzi, capogruppo di Fratelli d’Italia si unisce alla richiesta. E dall’opposizione arriva anche Chiara Frontini a stigmatizzarla: «Tre capigruppo su 4 della sua maggioranza le hanno detto in modo nemmeno tanto velato di lasciare la delega, non credo che lei possa continuare a glissare sul problema – ha detto l’esponente di Viterbo 2020 – Potevo capire se il servizio fosse stato un orologio svizzero. Ma così non è. Ci sono criticità evidenti».
L’ultima parola è stata del sindaco, Giovanni Arena, che si è detto disponibile a cedere la delega. «Inizialmente era stato deciso questo assetto – ha commentato – Ma era mio intendimento affidare, poi, la delega agli assessori che avrei ritenuto più opportuni, per gestire questo servizio così delicato. Da parte mia non c’è nessun tipo di problema, credo, quindi, che troveremo facilmente la quadra. Oramai abbiamo anche individuato le criticità del servizio. Posso dire che è migliorato nelle zone “A”, dove funziona perfettamente la differenziata, supera il 70%, ricevo spesso dei complimenti, nelle zone “B” c’è un processo di sensibilizzazione che va effettuato quotidianamente», ha concluso Arena.