Home Cronaca Una delegazione di facchini parteciperà all’accensione di Gloria il 3 settembre.
Una delegazione di facchini parteciperà all’accensione di Gloria il 3 settembre.

Una delegazione di facchini parteciperà all’accensione di Gloria il 3 settembre.

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Viterbo, 28 agosto 2021 – Non saranno sotto la macchina a macinare metri per le vie cittadine, ma i facchini le saranno accanto: una delegazione in giacca e cravatta, niente divisa, sarà presente quando il 3 settembre alle 21 Gloria sarà illuminata a Piazza del Plebiscito. La decisione è stata assunta nella cena di ieri sera,  organizzata dal Sodalizio. Non si è trattato solo di una rimpatriata, poiché è stata anche l’occasione per confrontarsi sulle possibilità di essere in qualche modo presenti a questo 3 settembre, visto che la macchina, anche se ferma, ci sarà, montata in tutto il suo splendore a piazza del Comune. Tra le varie ipotesi sarebbe circolata anche quella di indossare la divisa e fare un “Sollevate e fermi“, addirittura una “girata”, come sempre avviene quando la macchina arriva a Piazza del Plebiscito, durante il Trasporto. Ma alla fine la proposta, seppur suggestiva, è stata accantonata. I facchini, infatti, non hanno fatto le prove di portata, e sono fermi da due anni. E, poi, tirare fuori la divisa e indossarla, significa ricevere quella scarica di adrenalina che difficilmente si esaurirebbe in quei pochi minuti, seppur intensi, di sollevare la macchina per poi subito rilasciarla  sui supporti che la sosterranno in questi venti giorni a piazza del Plebiscito. Insomma un facchino sta al trasporto, come l’acqua sta al mare:  forse per molti è apparso meno  doloroso tenere ancora per un po’ la divisa nell’armadio, che tirarla fuori per poi andare a Piazza del Plebiscito a offrire sotto una falsa partenza.  I facchini, invece, parteciperanno alla messa  alle 18.30. A piccoli passi, dunque, la tradizione torna a dispiegarsi sulla città, in attesa del prossimo trasporto che in molti sperano si verificherà prima del 3 settembre 2022. Un trasporto straordinario che sia anche un “titolone” di coda a questa brutta pandemia, un segno della vittoria del bene sul male, l’eterna lotta incarnata dal “simbolo” stesso di Rosa, con Gloria che torna a inondare di luce l’oscurità della notte e delle brutte cose di questi anni. Nel frattempo una luce di speranza brillerà tra qualche giorno in piazza del Plebiscito, e non poteva che essere la macchina, icona privilegiata della viterbesità, a diffonderla.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.