Viterbo, 28 novembre 2021 – Il nuovo presidente della Provincia si chiamerà Alessandro, resta da capire se sarà Romoli o Giulivi. Manca poco alla presentazione delle liste, ma le squadre ai nastri di partenza hanno preso già forma. Da una parte il Partito Democratico e Forza Italia, dall’altra Lega e Fratelli d’Italia. Alessandro Romoli contro Alessandro Giulivi. A partire da domani: alle 12 a Palazzo Gentili in Provincia è indetta una conferenza stampa congiunta di Alessandro Romoli (FI) e Pietro Nocchi (Pd). «La chiusura dei termini di presentazione delle liste per le elezioni provinciali – scrivono nell’invito alla stampa – sarà occasione per evidenziare il lavoro sinergico svolto in questi anni di mandato e tirare le somme su quanto è stato fatto a beneficio del territorio viterbese». Nocchi è l’attuale presidente della Provincia e Romoli il suo vice. Un binomio, quindi, già in opera a Palazzo Gentili che, negli ultimi tempi, aveva già suscitato parecchi sussulti al comune di Viterbo, dove gli alleati mal digerivano il persistere di Forza Italia a fianco del Pd nel governo di Palazzo Gentili. L’asse Pd – FI non solo non si è spezzata ma, come alcuni temevano, si è definitivamente saldata per le elezioni provinciali. Dunque la rottura di Forza Italia con gli alleati di centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia, pare oramai definitiva e conclamata. Sempre domani, alle ore 15, ci sarà la presentazione del candidato presidente del Carroccio, sostenuto anche dai meloniani: Alessandro Giulivi, presso la sede della Lega in via SS. Liberatrice. I pronostici sono già scatenati. C’è chi dice che Romoli, sostenuto da Partito Democratico e Forza Italia, abbia già la vittoria in tasca, mentre altri fanno notare che proprio questo potrebbe essere uno di quei casi dove la somma non fa il totale. Cioè: quanti amministratori del Pd saranno disposti a votare una coalizione con Forza Italia dentro e, soprattutto, quanti consiglieri azzurri digeriranno l’alleanza con Il Pd e l’addio al centrodestra? A votare per il rinnovo del consiglio provinciale e del presidente, infatti, non saranno i cittadini, ma sindaci e amministratori della provincia. Ciò che sta accadendo a Palazzo Gentili, con Forza Italia che si è staccata da FDI e Lega per andare con il PD, non sembra destinato a restare una parentesi isolata, ma, al contrario, potrebbe essere la prima pietra di un nuovo progetto destinato a investire anche il Comune di Viterbo. La storia di Michelini sindaco insegna: il centrosinistra, prima dell’amministrazione Arena, conquistò Palazzo dei Priori grazie all’alleanza con una parte del centrodestra. E chissà che gli autori dell’alleanza Pd-Forza Italia in provincia, non pensino di ripetere lo stesso schema, e la stessa storia, anche a Palazzo dei Priori. Prima di allora, la vita a via Ascenzi potrebbe farsi dura proprio per Forza Italia che qui invece governa con Lega e Fratelli d’Italia che potrebbero decidere di pareggiare i conti. Il Comune non sarebbe a rischio caduta, per ora. Ma il rimescolamento delle carte, per far fuori gli azzurri dalla stanza dei bottoni, è una scommessa su cui si può iniziare a puntare.