Viterbo, 21 febbraio 2022 – Duro attacco del Presidente della Provincia, Alessandro Romoli, verso gli ex alleati di centrodestra al comune di Viterbo. La metafora di una palla da bowling lanciata dentro quella cristalleria che appare il lavorio di chi vorrebbe ricucire i rapporti dentro il centrodestra calza a pennello. «Ho letto qualche settimana fa, e mi ha fatto un po’ sorridere, un manifesto post o pre elettorale, nel quale alcune forze politiche, che sedevano con noi all’interno del consiglio comunale di Viterbo, parlavano della «Viterbo che vogliamo. Questi signori – attacca Romoli verso Fratelli d’Italia, Lega e Fondazione – avevano 7 assessori su 9, allora la “Viterbo che vogliamo” perché non l’hanno fatta in consiglio comunale e in giunta?», si chiede Romoli. «Qui è la verità delle cose – prosegue – Oggi ci si deve confrontare in un momento storico di particolare e oggettiva difficoltà per quelle famiglie che sono vessate dal Covid, con centinaia di migliaia di posti di lavoro persi in tutta Italia e nella nostra Provincia, che già viveva una non facile vita sotto il profilo lavorativo. I giovani chiusi in casa per due, tre anni, bambini, ragazzi, non potendo socializzare con enormi problematiche che si stanno verificando oggi in questi giorni, mesi, alla ripresa della quasi normalità. Pare un mondo completamente cambiato. In questa situazione sembra che si sia voluto cristallizzare la posizione post seconda guerra mondiale se sei la destra non sei la sinistra. Il mondo è cambiato siamo nel 2022, siamo nella volontà di poter dare risposte alla città e al territorio che ce le chiede. Ci dobbiamo confrontare su cosa vogliono i viterbesi. Questo è il tema non se quello è di destra, di sinistra o di centro, ma sulla volontà di dire siamo in grado di dare una risposta seria? Abbiamo letto di tutto e di più in queste settimana – prosegue Romoli – manca solo che ci dicano che arriverà l’astronave che atterrerà a piazza del Comune o nella Provincia. Dobbiamo essere seri: la politica oggi si è ridotta alle foto sui social per dire oggi sono stato qui domani lì – dice Romoli accanto Giovanni Arena che si è contraddistinto in questi anni proprio per la sua connotazione molto “social”. E così Romoli puntualizza: «Giovanni e Forza Italia hanno dimostrato la necessità di doversi approcciare alle istituzioni con competenza, mettersi dietro un tavolo e dare risposte concrete. Il tema è questo. Si stanno perdendo enormi opportunità, ci sono bandi in uscita che scadranno il 15 marzo sull’efficienza delle palestre, dei parchi pubblici. Vanno assunte scelte politiche che solo un’amministrazione può adottare», dice Romoli prima di lanciare un’altra bordata agli ex alleati. «Chi si è assunto la responsabilità di perdere questo tipo di opportunità? Chi ha consentito di chiudere anzitempo una consiliatura senza nessun fondamento?». Secondo Romoli la caduta del Comune di Viterbo non può essere motivata con l’accordo FI-Pd in Provincia «perché in alcuni dei 60 Comuni Fdi sta con il Pd, la Lega con il Pd e anche il governo nazionale ci insegna questo – dice ancora -. Da anni si sta tutti insieme, è una scusa ridicola, ribadisco la volontà di dare il nostro contributo, sicuri che Forza Italia possa fare la differenza. Noi non dobbiamo rinchiuderci nel recinto di nessuno, perché noi siamo la forza che ha interpretato la capacità amministrativa e la volontà a servizio del territorio. Si cresce solo con il confronto non con l’imposizione ‘O fai cosi, o vai a casa’. Chi dice così non ha a cuore la crescita di Viterbo. Una politica che mette solo foto sui social e crea pregiudiziali ideologiche non serve né a livello nazionale, né a livello locale. Tutti coloro che si sono manifestati come novità sono diventati peggio della peggio politica della Prima Repubblica».