Marini incontra il centrodestra: «Sono possibilista». Candidati sindaco FI «Ci sono, ma nessuno dei nomi che circolano».
Viterbo, 25 febbraio 2022 – «Il candidato sindaco di Forza Italia? C’è, anzi, ci sono, ma nessuno dei nomi che circolano». Lo dice il commissario cittadino, Giulio Marini, impegnato in queste settimane a riannodare i fili del centrodestra, tenendo «colloqui» con gli ex alleati Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione. Un compito non facile il suo, poiché la condizione per tornare tutti insieme è chiara ed è lo stesso nodo per cui sarebbe passata la caduta del comune di Viterbo: ripristinare la compagine di centrodestra anche in Provincia, nel vicino Palazzo Gentili. Ma sul punto, Marini, è altrettanto esplicito: «Non ho mandato per agire sulla Provincia». Qui anche Alessandro Romoli, presidente, ha idee precise: «Dobbiamo dare risposte, non c’è né destra né sinistra», per cui continua a governare con il Pd, non risparmiando bordate agli ex alleati Lega e Fratelli d’Italia sulla caduta del comune di Viterbo. La linea di Romoli è abbastanza netta, la sua è una posizione molto critica e per nulla celata verso il centrodestra, che sembra porlo all’interno di quella “corrente” forzista di avvicinamento alla compagine del Pd anche nelle prossime elezioni comunali su Viterbo, che troverebbe d’accordo anche Isabella Lotti ed Elpidio Micci. Direzione che, invece, non sarebbe condivisa da Antonella Sberna. Da qui il pericolo di implosione di Forza Italia e la delicata missione del commissario cittadino Giulio Marini, figura politica navigata, che ha già capito l’aria che tira a livello nazionale, dove Silvio Berlusconi pare stia vivendo una nuova galvanizzazione per il rilancio di un ruolo centrale di Forza Italia nella compagine di centrodestra in alternativa al centrosinistra. Riguardo alla probabili alleanze sul comune di Viterbo, Marini dice: «Ho fatto solo colloqui per arrivare ad un’alleanza di centrodestra. Siamo in una fase di riflessione, che terminerà a breve». «Puntiamo a un’alleanza qualitativa con i partiti di centrodestra, se ci sarà la possibilità di farla bene, altrimenti….», Marini non finisce la frase, ma, se si esclude l’alleanza con il Pd, resta solo un’ipotesi: correre al primo turno da soli. E i candidati sindaco, dalle parti degli azzurri, sembrano abbondare: «Abbiamo diverse ipotesi – dice Marini – ma nessuno dei nomi circolati finora. Finché non sarà terminata la discussione sull’alleanza, non li metteremo sul tavolino».