Viterbo, 1 aprile 2022 – Si voterà il 12 giugno: c’è il decreto firmato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il turno di ballottaggio sarà il 26 dello stesso mese. A Viterbo scalda già da tempo i motori Chiara Frontini, candidata sindaco di Viterbo 2020, che ritenta l’impresa sfiorata nel 2018, quando perse per una manciata di voti il turno di ballottaggio contro Giovanni Arena (FI), divenuto poi sindaco, ma caduto dopo tre anni e mezzo prima della scadenza naturale del mandato elettorale. Arena conquistò Palazzo dei Priori con il centrodestra unito. Sembra un’era geologica fa. In tre anni e mezzo è cambiato il mondo. Salvini e Meloni, secondo i bene informati, non si parlerebbero nemmeno più. Il centrodestra sta vivendo una crisi identitaria. Il classico schema a tre: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega sembra non girare più nel verso giusto, soprattutto da quando Giorgia Meloni ha intravisto la possibilità di scalare la vetta e diventare la leader del centrodestra. Da quel momento: botte da orbi. Politiche si intende. Fratelli d’Italia e Lega: da alleati a rivali, del resto il proverbio lo dice “parenti serpenti”. Lega sempre più governista, Fratelli d’Italia sempre più sistemata all’opposizione, dove qualcuno comincia a scommettere che ci resterà per sempre, soprattutto se sancirà ufficialmente la spaccatura con gli ex alleati. Ecco allora che il quadro viterbese della politica non sembra poi così insolito. Fratelli d’Italia da una parte con Laura Allegrini candidato sindaco, tutti gli altri dall’altra. Lega, Forza Italia, Fondazione ed Udc. Candidato sindaco ancora non pervenuto, ma c’è chi scommette che non tarderà a uscire fuori. Resta ferma la candidatura di Claudio Ubertini della Lega. Ma quello che in queste ore sta attirando gli sguardi più incuriositi sono le manovre al centro. A Forza Italia in particolare. Sembra certa, oramai, la fuoriuscita di Elpidio Micci e Isabella Lotti per andare a comporre una lista a sostegno del Partito Democratico. A loro si dovrebbe aggiungere anche Paola Bugiotti, ex Forza Italia, passata alla Lega, e ora pronta, sembrerebbe, a fare il “salto in lungo” verso il centrosinistra. Un bottino di voti non indifferente per i dem, che potrebbero candidare a sindaco l’assessore regionale Alessandra Troncarelli. Ma anche qui, si ragiona con i “forse”. Troncarelli sembrerebbe la scelta naturale per il Pd, ma non è detto che sarà lei. Flebili voci sussurrano di sì. Ma c’è anche chi non crede che il partito decida, infine, di calare sul tavolo la carta Troncarelli. Un tavolo confuso, imprevedibile, anche quello del centrosinistra, alle prese, come gli altri partiti, a comporre liste, cercare candidati. E in questo quadro ancora per tanti versi nebuloso e indecifrabile, corrono indiscrezioni, opinioni e pronostici, a volte basati su fatti concreti altre meno. Ci sono, poi, vere e proprie rappresentazioni caricaturali dello scenario politico. In questo pazzo affresco di fatti e opinioni, ha trovato spazio ultimamente anche quella di un presunto avvicinamento di Giovanni Arena al Partito Democratico. L’ex sindaco, dopo la caduta del comune di Viterbo, non ha perso tempo e ha continuato a battere palmo a palmo il territorio, mantenendo aperto il filo del dialogo con la cittadinanza in previsione del prossimo impegno elettorale. La primavera politica, dunque, sarà molto effervescente e l’ex sindaco sarebbe deciso a svolgere una parte da protagonista, come testimonia il suo acceso attivismo. Ma quale sarà il ruolo di Arena? Sarà il candidato sindaco di Forza Italia? O un candidato consigliere? Oppure l’ex primo cittadino farà una propria lista? Tutto da vedere, e sul tavolo delle ipotesi si è infilata anche quella che vorrebbe Giovanni Arena in avvicinamento verso il Pd.