Viterbo, 11 giugno 2022 – È ufficiale: il 3 settembre 2022, i viterbesi, e non solo loro, potranno tornare ad acclamare la macchina di santa Rosa per le vie di Viterbo. Manca, oramai, da due anni, un vuoto insopportabile nella tradizione della città, ma ora, finalmente, l’assenza della macchina pare proprio finita. Con una deliberazione del commissario straordinario, dott.ssa Antonella Scolamiero, è stato dato indirizzo agli “organi gestionali di predisporre gli adempimenti necessari a consentire il trasporto 2022 della macchina di santa Rosa “Gloria” nella tradizionale data del 3 settembre, vigilia della Festa della Santa, avviando, in particolare, le procedure per l’affidamento degli incarichi tecnici per la redazione dei documenti attinenti alla sicurezza, ed adempimenti correlati, nonché per l’individuazione del contraente per i servizi più rilevanti e compatibili con le somme attualmente stanziate in bilancio, nonché con le ulteriori somme che saranno desinate all’iniziativa, attraverso apposite successive variazioni”. Nell’atto di indirizzo si prevede, inoltre, “di confermare, per quanto riguarda la collocazione del pubblico, il posizionamento delle postazioni previste per il Trasporto 2019, l’ultimo prima della pandemia, fatte salve le eventuali, ulteriori, indicazioni che saranno contenute nel Piano della Sicurezza della manifestazione, ovvero, che saranno espresse nelle competenti sedi dagli organi preposti alla sicurezza pubblica”. Torna, dunque, il Trasporto della macchina di santa Rosa, l’apparato burocratico del comune di Viterbo nei prossimi giorni si metterà ufficialmente a lavoro per organizzare l’edizione 2022 che vedrà protagonista, forse per l’ultimo anno, Gloria. Anche la “macchina” umana dei facchini si prepara a ripartire: per la fine di giugno sono già in calendario le prove di portata presso la ex chiesa della Pace in piazza Luigi Concetti. Insomma, stavolta, sembra proprio quella buona per riabbracciare una tradizione che manca da parecchio tempo, con i contagi in picchiata e la popolazione oramai quasi tutta vaccinata. La deliberazione del commissario, pubblicata sull’Albo Pretorio, è, comunque, improntata alla cautela, specificando che “la presente deliberazione, viene adottata tenuto conto dello stato ad oggi rilevato dell’andamento dei contagi da Covid-19 e che al mutare delle suddette condizioni, ovvero al verificarsi di ulteriori circostanze che possano comportare rischi allo stato non preventivabili, gli organi di governo dell’ente, di concerto con gli organi preposti alla sicurezza pubblica, assumeranno tempestivamente gli atti pro – tempore necessari”. L’ipotesi, peggiore, dunque è contemplata, ma al momento, dopo due anni di stop del trasporto tanto caro ai viterbesi, con il desiderio irrefrenabile di tornare alla normalità a tempo pieno e a 360 gradi, è un’ipotesi a cui nessuno vuole pensare.