Home Attualità Frontini – Sgarbi: «Diretta Rai per il Trasporto e Festival della Tuscia».
Frontini – Sgarbi: «Diretta Rai per il Trasporto e Festival della Tuscia».

Frontini – Sgarbi: «Diretta Rai per il Trasporto e Festival della Tuscia».

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Viterbo, 23 giugno 2022 –  Vittorio Sgarbi a Viterbo per sostenere Chiara Frontini sindaco e per lanciare le sue proposte come futuro assessore alla “Bellezza”, “gratis”, sottolinea la stessa Frontini. Punta di diamante la macchina di Santa Rosa per la quale sia Frontini, sia Sgarbi, si impegnano a farla sbarcare in diretta sulla Rai. «Quest’anno ci vorrebbe un miracolo – dice Frontini – ma per il 2023 ci prendiamo questo impegno, avremo anche la macchina nuova. Possiamo farlo?», dice rivolta a Sgarbi che rassicura: «So di incontrare sicura attenzione per una festa così importante». Ma il binomio Frontini – Sgarbi ha altri assi nella manica da giocarsi in vista del ballottaggio con Alessandra Troncarelli, assessore regionale della giunta Zingaretti. Sgarbi, infatti, lancia un «Festival della Tuscia», che possa anche superare quello di «Spoleto», coinvolgendo i magnifici «borghi viterbesi» e puntando su arte, letteratura, musica. C’è, poi, il polo museale per il quale Sgarbi propone una struttura gestionale esterna, magari affidandola a Paolo Pelliccia, commissario del consorzio biblioteche di Viterbo. Ma anche «Raffaele Ascenzi» potrebbe dare il suo contributo in quell’esecutivo che Sgarbi immagina entusiasticamente formato da assessori affiancati da meta assessori, una sorta di «consiglieri», dove vedrebbe bene anche l’ideatore di Gloria. Il critico d’arte, dal palco di piazza delle Erbe, dove si è lasciato intervistare da Chiara Frontini, ripercorre le tappe del suo incontro con la città di Viterbo.  «Ho visto sindaci che non capiscono. Viterbo è sepolto, occorre farlo risorgere», dice, prima di commentare il coma in cui è caduto il centrodestra con le elezioni del 12 giugno 2022, ripercorrendo il cammino verso il burrone in cui si è inabissata la quasi totalità di un classe politica  che dominava la scena da più di un decennio. «È nato un pasticcio per fare un presidente di Forza Italia, alleato con il Pd, facendo cadere Arena. A quel punto mi sono detto ‘devo fare qualcosa per Viterbo.  Ho guardato le carte e non ho avuto dubbi, il vincitore deve essere Chiara Frontini. Chiamo il centrodestra – dice Sgarbi – e chiedo se portano la Frontini. Mi rispondono ‘sì, ma, però…‘. Poi sono iniziati ad andare da una parte  all’altra. Chiara è forte e io ho fatto la scelta giusta. Mortificante che Sutri sia avanti rispetto a Viterbo sul piano nazionale. Viterbo deve avere orgoglio. Frontini è la parte sana di questa città. Mi dispiace che io abbia ricevuto meno voti di quanti avrei desiderato». Frontini, da parte sua, esalta il valore aggiunto che, a suo avviso, avrà Sgarbi a Viterbo: «Lui sarà qui a servizio di Viterbo. Gratis – dice -.  Vogliamo portare la città  in serie A, non abbiamo paura di metterci intorno gente competente.  Basta mediocri controllabili». Sgarbi racconta un simpatico aneddoto per spiegare il suo legame con la Tuscia: «Il primo viaggio che ho fatto in Italia è stato nel viterbese», dice, «Avete la Macchina di Santa Rosa, un qualcosa di universale, non capisco perché la Rai non debba essere presente. Ho litigato con il sindaco Arena, perché gli ho chiesto di darmi una delle macchine desuete da portare al parco di Ferrara», dice, prima di parlare del suo ruolo nella giunta Frontini, se vincerà: «Se sarò assessore alla Bellezza, potrò creare dei collegamenti con altre città in cui opero». Sgarbi pensa di fare rete nella Tuscia, con un grande festival che coinvolga «Viterbo, Sutri, Gallese, Caprarola, il bosco di Bomarzo e la torre di Pasolini».   E, infine, chiude, sottolineando che questa tornata elettorale è per Chiara Frontini: «La prova della vita». La candidata a sindaco, da parte sua, ricorda che «Siamo tutti per Viterbo. Deve diventare il cuore della Tuscia», e torna a puntualizzare che la «cultura crea ricchezza e sviluppo». Prima della fine della serata, Sgarbi sfila un altro asso dalla manica e lo lancia: «Ho iniziato a fare le telefonate opportune a Firenze per portare a Viterbo i disegni di Michelangelo per la cappella Sistina. Una mostra internazionale che Viterbo aspetta e merita».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.