Home Cronaca Dalla chiesa di Sant’Egidio a via Marconi, novità ed emozioni del Trasporto 2022.
Dalla chiesa di Sant’Egidio a via Marconi, novità ed emozioni del Trasporto 2022.

Dalla chiesa di Sant’Egidio a via Marconi, novità ed emozioni del Trasporto 2022.

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Viterbo, 12 luglio 2022 – Tre anni senza Trasporto: un’eternità per un tradizione che per secoli non si era mai fermata, a parte nei tempi di guerra. C’è attesa per la ripartenza, si sta un po’ tutti con il fiato sospeso come il tempo che ha congelato la città nella gabbia della solitudine ghiacciata della pandemia. Tutto si è fermato, ma molto potrebbe essere cambiato: la gente, innanzitutto, che se anche ha ripreso la propria quotidianità, si porta dentro le cicatrici del terribile momento storico vissuto e che tutti sperano sia oramai alle spalle. Aggrapparsi alle proprie radici, riappropriarsi delle proprie sicurezze, ritrovare se stessi in ciò che ci rappresenta e identifica, può rimettere le persone, riunite in comunità, in cammino verso il futuro. Il Trasporto della macchina di Santa Rosa, con il trionfo della fratellanza e la luce della fede, in tal senso può fare il miracolo: riaccendere la speranza e la fiducia nel domani. Ed è così che è iniziato il conto alla rovescia per il 3 settembre 2022, la notte in cui Viterbo e la sua storia riprenderanno il cammino dei secoli. Ieri il sopralluogo sul percorso di Gloria da parte della sindaca Chiara Frontini, il Prefetto Antonio Cananà, il questore Giancarlo Sant’Elia, il Presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini, il comandante dei vigili del fuoco, Rocco Mastroianni, il vice comandante dei carabinieri, il vice comandante della Guardia di Finanza, il comandante della Polizia municipale di Viterbo, Mauro Vinciotti, il dirigente del settore cultura, Luigi Celestini. Durante il sopralluogo sono state rilevate le criticità del percorso che quest’anno si allungherà a via Marconi.  «Affronteremo il tratto con la formazione normale – dice il Presidente del Sodalizio, Massimo Mecariniquando risaliremo, invertiremo la formazione, come facciamo quando affrontiamo la salita, e attaccheremo le corde». In considerazione del percorso più lungo di quello tradizionale, quest’anno, prima di affrontare via Marconi, ci sarà una novità: «Una sosta tecnica di fronte alla chiesa di Sant’Egidio. Solitamente in questo punto inseriamo le spallette aggiuntive senza fermarci, stavolta, invece, faremo un sosta, con la macchina che sarà appoggiata sui cavalletti, ma i facchini resteranno dentro. Qui innesteremo le aggiuntive, e ripartiremo. Intorno alla macchina ci sarà come sempre un quadrato di protezione, dentro il quale si accederà con un pass di livello 4», conclude Mecarini. Intanto i tecnici sono a lavoro per elaborare una prima bozza del piano della sicurezza. Il sopralluogo di ieri è servito anche a farsi un’idea che sarà portata al tavolo della riunione prevista in Prefettura mercoledì 13 alle ore 16:30. Intanto pare che ci sia già un’ipotesi di come collocare le tribune. Quest’anno potrebbero sparire da piazza Fontana Grande, dove si potrebbe passare all’utilizzo di semplici sedie. Sarebbe confermata, invece, la tribuna in piazza del Plebiscito che lascerà libero il lato del Palazzo della Prefettura verso via San Lorenzo. Dovrebbe tornare anche la tribuna a largo San Sisto, così come a Piazza Verdi di fronte al Teatro, mentre potrebbe scomparire quella sul lato farmacia che guarda verso la salita. Tribuna anche a Piazza della Repubblica, mentre il Sacrario dovrebbe restare libero.  Proprio via Marconi, il tratto straordinario, sarà protagonista di due soste, una all’andata, di fronte al monumento ai facchini in Piazza della Repubblica, l’altra al ritorno, dopo la Banca d’Italia.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.