San Martino contro centro immigrati: “Non siamo il parcheggio di Viterbo, non vogliamo migranti a pascolare in piazza”
\r\n\r\nSan Martino scende in piazza contro quella che per ora è solo un’ipotesi di apertura di nuovi centri di accoglienza di rilevanti dimensioni, si parlerebbe di circa 60 migranti, in una frazione che conta pressappoco tremila abitanti. Non tutti sono scesi con le bandiere in strada, oggi, a manifestare contro questa prospettiva, ma un nutrito gruppo c’era, è si è fatto sentire.\r\n\r\nCirca duecento le persone che si sono raccolte immediatamente dentro la porta della frazione viterbese, sulla piazza Mariano Buratti. Tra loro è stato possibile scorgere i volti anche di diversi consiglieri comunali, molti dei quali stanno portando avanti la battaglia in consiglio comunale contro il sorgere di grandi aggregazioni di migranti, schierandosi a favore della linea adottata dallo Sprar, che prevede insediamenti diffusi sul territorio di piccoli nuclei. Un modello che, più dei grandi campi profughi, secondo molti consiglieri, ma anche di associazioni operanti nel settore dell’accoglienza, sarebbe più efficace nel favorire l’integrazione, senza rompere i delicati equilibri che governano la convivenza di culture ed etnie diverse insediate sullo stesso territorio.\r\n\r\nUn equilibrio che, a San Martino, rischia di incrinarsi, ancor prima dell’arrivo dei migranti. Un nutrito gruppo di cittadini, piuttosto inferocito, munito di bandiere tricolore e di cartelli recanti le scritte: “No agli immigrati a San Martino”, e anche: “Dietro la maschera dell’immigrazione c’è quella del business” oggi pomeriggio ha presidiato la piazza principale della frazione, esponendo le proprie idee nell’ambito di quello che si è trasformato in un dibattito cittadino pubblico. A sintetizzare più di tutti la posizione delle persone che hanno preso parte alla manifestazione, è stato forse lo striscione chilometrico recante la scritta: “Riprendiamoci le chiavi di casa”, tenuto, tra gli altri, dai rappresentanti di Unione della Tuscia, Umberto Ciucciarelli e Alessia de Rubeis. Tra le persone presenti in piazza si sono visti anche Giulio Marini (FI), Luigi Buzzi e Gianluca Grancini (FDI), Chiara Frontini (Viterbo 2020), Lucio Matteucci (Viterbo Civica), Gianmaria Santucci (Fondazione), il consigliere regionale Daniele Sabatini.\r\n\r\n“San Martino non può diventare il parcheggio di Viterbo. I problemi della città non possono essere scaricati sulla nostra frazione – ha detto un rappresentante dei cittadini, imbracciando un megafono con cui si è rivolto alla gente presente – ho fatto parte della pro loco e abbiamo ricevuto parecchie volte il due di picche dal Comune di Viterbo. Non vorrei che ora, questo atteggiamento nei nostri confronti, si tenesse anche su questa vicenda. Non vorrei che il famoso tetto dei 2,5 migranti per mille abitanti, si rivelasse uno specchietto per le allodole, non voglio nemmeno pensare che, essendo San Martino una frazione di Viterbo, questo 2,5 per mille per noi sia calcolato sui 60 mila abitanti del capoluogo. Un conto averne 5, un altro averne 50. Siamo Pronti ad Accoglierli?” Dal pubblico si sollevano un coro di “No!”.\r\n\r\n“Non sappiamo chi, come e quando verrà – prosegue il rappresentante dei cittadini – Vogliamo sapere: San Martino è un borgo carino, che negli ultimi anni sta rivivendo tradizioni e feste, non vogliamo che diventi un ghetto. Questi arrivano, escono e rientrano a qualsiasi ora, senza nessun controllo, senza un lavoro. Ce li ritroveremo in piazza dalle sette di mattina alle tre di notte. Anche se arrivano le persone più brave del mondo, le metti a pascolare qui, dalla mattina alla sera, qualcosa si devono inventare: o si mettono a spacciare, o a bere, rompendo le scatole alla gente.\r\n\r\nIo sono cresciuto qui, giocando a pallone per strada. Oggi non vedo più bambini farlo, figuriamoci se vengono tutte queste persone che pascolano e creano problemi”. Dal pubblico volano parole dure rivolte non solo agli operatori dell’accoglienza, ma anche verso i migranti: “Loro hanno la priorità su tutto” dice una signora, riguardo alle possibilità di accesso agli asili nido da parte dei cittadini italiani. “Dobbiamo sensibilizzare il popolino che oggi non è venuto in piazza per essere più numerosi e più forti nei confronti della Prefettura – dice un altro signore – il nuovo Prefetto ha già detto che è pronto all’accoglienza”.\r\n\r\nE infine la proposta: “Formiamo un comitato cittadino – dice il rappresentante dei cittadini – per interfacciarci con Comune e Prefettura”. Al termine del dibattito molte persone si mettono in coda al bar per lasciare la loro adesione al costituendo organismo di rappresentanza popolare, salutandosi, dopo aver messo la firma, con la promessa di ritrovarsi tutti nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, giovedì pomeriggio, per assistere al consiglio straordinario sulla tematica immigrazione. E, stavolta, è probabilissimo che i numeri per lo svolgimento della seduta ci saranno, almeno quelli dell’opposizione.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli\r\n\r\nVIDEO\r\n\r\n