Crisi energetica, riscaldamenti accesi nella Tuscia solo dall’8 novembre.
Viterbo, 9 ottobre 2022 – Arriva la stretta sul riscaldamento: il governo vara il piano di contenimento del consumo di gas per affrontare la crisi energetica. Stilato un calendario che, per il prossimo inverno, fissa i paletti per il riscaldamento, suddividendo l’Italia in aree geografiche a seconda del clima, con orari prefissati di accensione e spegnimento delle caldaie. La Tuscia ricade nell’area appenninica, la fascia D, dove i termosifoni potranno essere accesi dall’8 novembre al 7 aprile. I riscaldamenti condominiali, invece, potranno restare accesi per un massimo di 11 ore al giorno. Il decreto del ministero della Transizione ecologica (MITE), prevede la riduzione delle temperature massime a 17 gradi per gli edifici destinati ad attività artigianali, industriali e altre simili, e a 19 gradi per tutti gli altri. Sono ammessi due gradi di tolleranza. Se da una parte c’è il decreto, dall’altra però ci si interroga su chi lo controllerà. Se per i riscaldamenti dei condomini il rispetto delle regole passa in mano agli amministratori, per le case dotate di riscaldamento autonomo la questione si complica. Chi busserà alla porta di una privata abitazione per verificare la temperatura? Il decreto potrebbe, comunque, rivelarsi efficace, anche se dovesse riuscire a trovare applicazione solo in alcuni contesti.
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