Viterbo, 3 novembre 2022 – Quella di oggi o domani potrebbe essere la giornata decisiva per le dimissioni di Nicola Zinagretti da presidente della regione Lazio. «Se darò le dimissioni il 4 novembre?», ha detto a margine dell’inaugurazione del nuovo parco di affaccio a Ponte Marconi, «C’è un iter legislativo in aula. Abbiamo un obiettivo: l’approvazione del collegato di bilancio il 3 novembre. Immediatamente dopo firmerò le dimissione e si aprirà il percorso per andare al voto che credibilmente potrebbe essere nella prima settimana di febbraio». Le urne si riaprono, dunque, stavolta per la Regione Lazio, ridando benzina al toto candidati. Osservati speciali a Viterbo, gli esponenti di Fratelli d’Italia, partito con il vento in poppa da cui, più che dagli altri, potrebbe uscire un consigliere regionale. Impresa più difficile, se non impossibile, visti i risultati delle ultime elezioni politiche, per Lega e Forza Italia. Tra i nomi che stanno prendendo quota in queste ore tra le fila dei meloniani ci sono due: Massimo Giampieri e Daniele Sabatini. Il primo reduce da una brillante corsa alle politiche, sarebbe vicinissimo a Mauro Rotelli. Alcuni pensano che potrebbe essere proprio lui, quello ad avere maggiori probabilità per acciuffare lo scranno di consigliere regionale che quasi certamente, salvo sorprese, dovrebbe scattare proprio a Fratelli d’Italia. Ma le voci dei “palazzi” si spingono ben oltre. E arrivano a dipingere scenari ancora più lontani e, al momento, piuttosto fumosi. C’è chi, infatti, pare convinto del fatto che nel caso fosse proprio Massimo Giampieri il prossimo consigliere regionale di Viterbo, la “quota rosa” da indicare in giunta, potrebbe essere Laura Allegrini che, così, andrebbe a rivestire il ruolo di assessore regionale. Voci e ipotesi, ovviamente, tutte da confermare, ma che hanno una loro logica. Se Allegrini finisse in un’ipotetica giunta regionale di centrodestra, lascerebbe il posto di consigliere comunale a Palazzo dei Priori a Gianluca Grancini, primo dei non eletti. Ma non solo. Si potrebbe anche arrivare a ipotizzare che l’uscita di scena da Palazzo di Priori di Laura Allegrini, potrebbe anche liberare la strada ad Antonella Sberna, qualora si tornasse a parlare di un ingresso nella giunta Frontini di Fratelli d’Italia, peraltro già avvenuto, con la nomina di Vittorio Sgarbi a sottosegretario, in quota, pare, proprio a Fratelli d’Italia, o comunque per volere di Giorgia Meloni. In questo caso, oltre a Grancini, con Sberna assessore comunale, entrerebbe anche Marco de Carolis. Solo ipotesi per ora. Anche se si dovrebbe votare nella prima settimana di febbraio, il futuro appare ancora molto incerto e tutto ancora in gestazione. Il toto candidati agita anche gli altri partiti, ovviamente. Per Forza Italia c’è già l’auto candidatura di Giulio Marini. Ma non sarà la sola. Un nome papabile potrebbe essere anche quello di Alessandro Romoli. Anche nella Lega, sarebbe tutto da decidere. Dopo le politiche, il nome più accreditato potrebbe essere quello di Umberto Fusco, rimasto fuori dal Parlamento, potrebbe decidere di candidarsi alla Pisana, ma anche Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania attivissimo nel partito. Da capire, invece, la collocazione e le intenzioni del sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi. Sul fronte Pd, pare quasi certa la ricandidatura di Alessandra Troncarelli.

