Viterbo, 12 novembre 2022 – Il suo è stato uno dei nomi che ha più circolato per la candidatura a consigliere regionale: Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo, probabilmente l’idea di una corsa alla Pisana l’ha pure accarezzata. Si era anche parlato di lui circa un ipotetico, futuro, passaggio alla Lega. Ma in politica, quello che vale oggi, potrebbe diventare pura fantasia domani. E la candidatura di Romoli alla Regione, a poche ore dalle dimissioni di Nicola Zingretti, pare già aver superato il confine del reale, per diventare quasi un’utopia. Il Presidente della Provincia, infatti, qualora decidesse di concorrere per la Regione Lazio, dovrebbe dimettersi dal ruolo che attualmente ricopre alla guida di Palazzo Gentili. E dovrebbe farlo per affrontare un salto nel buio. Dovrebbe, ossia, lasciare il certo per l’impossibile. Le elezioni politiche hanno riconsegnato un quadro piuttosto debole per Lega e Forza Italia, ciascuna delle quali si muove attualmente in una fascia di consensi tra il 6 e l’8%. Troppo poco per offrire anche un minima possibilità concreta di acciuffare uno scranno alla regione. Nemmeno se i due partiti decidessero, ma questa non pare un’ipotesi sul tavolo, di mettere insieme i propri simboli e presentarsi con dei candidati comuni, pare esserci una concreta possibilità di conquistare uno scranno, impresa alla portata di mano, invece, per Fratelli d’Italia, dove il nome di Massimo Giampieri, reduce da una bella corsa alla Camera dei deputati, e attualmente primo dei non eletti in Parlamento, pare il nome più quotato. Ed ecco, quindi, che con l’avvicinarsi delle elezioni regionali, l’elenco degli aspiranti al seggio regionale va accorciandosi, proprio relativamente, alle concrete possibilità di successo che mai, forse, come stavolta, sono veramente scure per alcuni partiti. Sulla strada di Alessandro Romoli, invece, la “Provincia” è una realtà destinata, sembrerebbe, a diventare un impegno politico sempre più pregnante. Non solo per un secondo mandato, al quale, Romoli, pare, starebbe già pensando. Pare che il nome di Romoli stia addirittura circolando da qualche tempo in ambienti romani come prossimo, futuro, presidente dell’UPI Lazio, dopo la scadenza, oramai prossima, del mandato di quello in carica, Antonio Pompeo, presidente della provincia di Frosinone, e del vice Mariano Calisse, presidente della provincia di Rieti.