Maggioranza diserta consiglio. Opposizione: «5 mesi e già fuggono», «Si nascondono dietro sedie vuote».
Viterbo, 24 novembre 2022 – Gestione del patrimonio immobiliare: non se ne parla. Non oggi almeno: salta il consiglio comunale richiesto dall’opposizione per conoscere gli sviluppi futuri, più che lo stato dell’arte, che probabilmente è quello di cinque mesi fa, quando il Comune è passato dalla coalizione di centrodestra a quella civica di Chiara Frontini. Sul futuro del patrimonio immobiliare l’opposizione chiede lumi. Ma la maggioranza oggi non accende nemmeno la luce a Palazzo dei Priori, tira giù il sipario prima di sollevarlo: alle 14.30 arriva un comunicato stampa fulminante che annuncia il forfait della coalizione di governo, quindi l’assenza del numero legale che qualche ora dopo viene certificata nella sala del consiglio con la sola presenza dei consiglieri di opposizione, insufficienti a raggiungere il quorum. Seduta saltata. La maggioranza non si è presentata. Ma le luci a Palazzo dei Priori oggi pomeriggio si sono accese lo stesso: la minoranza si presenta, alcuni non sanno nemmeno che la seduta è saltata perché non hanno letto i giornali poco prima della convocazione del consiglio comunale prevista per le 15:30. Primo appello manca il numero legale. Al secondo pure. Tutto come annunciato. Nella sala del consiglio ci sta solo l’opposizione: Lega, FDI, Pd. In tutto nove. Inferociti. Insufficienti per dichiarare valida la seduta. Nelle ultime settimane avevano più volte rimproverato alla maggioranza di convocare consigli comunali con pochi punti all’ordine del giorno, sperperando così denaro pubblico. Oggi la maggioranza si concede un atto di scherno, trasformando in un boomerang contro l’opposizione la sua stessa critica: all’ordine del giorno del consiglio richiesto dalla minoranza c’è un solo punto, meglio rinviare per «non sprecare tempo e risorse», in una seduta «inutile e infruttuosa», come ci «imputate» dicono nella nota stampa la squadra di Martinengo, poiché la nuova Amministrazione si è insediata da soli 5 mesi e ancora sta facendo le opportune analisi sul patrimonio immobiliare. Secondo la squadra di governo della sindaca, dunque, c’è poco da dire. La torta in faccia è servita. Ma l’opposizione non ha intenzione di mandarla giù. Convoca una conferenza stampa al fulmicotone.
«Se dopo cinque mesi la maggioranza già fugge davanti a temi fondamentali, qualche problema c’è. Sono scappati a gambe levate», dice Andrea Micci. Le cose sono due, secondo il leghista: «O vogliono continuare con questo atteggiamento arrogante per cui la città non merita di sapere quello che vogliono fare, oppure proprio non hanno alcuna idea di cosa fare. Qui si fanno consigli comunali su pratiche banali che potrebbero essere accorpate in ordini del giorno con cose più importanti, come avveniva nella precedente amministrazione – prosegue Micci – Oggi discutiamo di piccole cose, poi quando l’opposizione fa il proprio lavoro, ossia chiede delucidazioni su strategie, progetti, loro fuggono. Si riempiono la bocca con parole come partecipazione, confronto, ma di fatto non c’è nulla di tutto questo. Basta vedere quello che è successo con il mercatino di Natale – continua l’esponente della Lega – Si è deciso legittimamente di spostarlo in via Marconi. Noi pensavamo ci fosse un confronto con chi il mercato lo deve fare. E invece mi pare di capire che c’è stato solo un tentativo di imposizione. O in via Marconi o il mercato non si fa, con il risultato che poi non si è fatto», conclude Micci.
Alvaro Ricci capogruppo Pd tra l’irritazione e la rassegnazione: «In questa assise non c’è più rispetto tra i ruoli di maggioranza e minoranza – dice – Sono due mesi che in conferenza dei capigruppo chiediamo invano di inserire all’ordine del giorno i derivati. Con gli altri abbiamo deciso che non parteciperemo più alle conferenze dei capigruppo se non si ristabilirà il rispetto tra maggioranza e opposizione». «La maggioranza non propone punti all’ordine del giorno. Lo fa l’opposizione – dice Antonella Sberna (FdI) – Questa è una cosa gravissima. C’è un consiglio comunale fantasma. Si celano dietro a una marea di sedie vuote – dice – Oggi avremmo voluto portare all’attenzione di questa maggioranza problematiche che probabilmente nemmeno conoscono, visto che si sono insediati da soli 5 mesi». Allegrini, invece, vuole essere «Informata. La progettualità va impostata ora. Vogliamo partecipare alle scelte», tuona. Allegrini richiama più volte il tema della morosità: «Non vogliamo sapere in questa fase chi sono i morosi, ma a che punto è la riscossione e il valore complessivo delle operazioni».
