Viterbo, 8 dicembre 2022 – Si discute in terza commissione su progetti e piani, e tra una parola e l’altra, si infila una frase sibillina: «L’abbiamo sostenuta al ballottaggio, ma qualcuno non ha rispettato i patti». A dirlo è la capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini. Quel qualcuno è, con molta probabilità, la sindaca Chiara Frontini. A margine della commissione Allegrini si spiega meglio: «Noi abbiamo sempre rispettato i patti», dice riguardo al sostegno di Fratelli d’Italia al ballottaggio a Chiara Frontini, «Se c’è qualcuno che non li rispetta, questi sicuramente non siamo noi». A quali patti si riferisce Laura Allegrini? E chi non li ha rispettati? All’indomani delle elezioni di giugno si è parlato per qualche settimana di un probabile ingresso nella giunta Frontini di Fratelli d’Italia con Antonella Sberna o Laura Allegrini probabili assessore. Poi la sindaca varò il suo esecutivo senza gli esponenti meloniani e lo scenario andò in soffitta. Almeno in quel momento. Perché le indiscrezioni continuarono, prefigurando un probabile arrivo nell’esecutivo di Palazzo dei Priori di Fratelli d’Italia non subito, ma in prossimità del Natale. E proprio mentre la vigilia si avvicina, ecco arrivare la frase di Laura Allegrini. Un caso o un tempismo perfetto? Dopo la caduta dell’ex sindaco Arena il giorno della vigilia nel 2022, il Natale porta sorprese pure per Palazzo dei Priori: per una giunta che cade, un’altra si allarga? Chissà se l’ipotesi è mai tornata ad essere discussa su qualche tavolo in questi giorni. Se pure fosse accaduto, un ingresso in giunta di Fratelli d’Italia pare veramente poco probabile. Soprattutto dopo le “cannonate” mediatiche lanciate dalla prima cittadina Chiara Frontini alla precedente amministrazione in questi giorni, accusata anche di avere detto “bugie” sulla presenza di 5 milioni di euro per le asfaltature delle strade. E non solo. La sindaca ha parlato di “disastro ereditato” dai suoi predecessori, e non ha perso mai occasione per sottolineare di avere trovato una «città abbandonata». Parole che non solo hanno scavato un fossato profondo tra maggioranza e opposizione, che da parte sua non ha lesinato altrettanti attacchi, ma che richiederebbero anche uno straordinario sforzo di fantasia per giustificare l’ingresso nell’esecutivo Frontini di una realtà politica che di quella stagione amministrativa, tanto criticata, rappresentava forse il pilastro centrale con assessorati di grande peso e, dunque, un ruolo attivo nell’indirizzo e nella gestione della città. È vero che nel vocabolario politico la parola “mai” non esiste, ma è altrettanto certo che il cittadino parla un linguaggio diverso e ha dimostrato più volte che sulla “coerenza” non fa sconti. Un probabile ingresso di Fratelli d’Italia, inoltre, potrebbe dare uno scossone alle variegate anime che popolano la maggioranza Frontini. Per ora chi ce l’ha, ha messo la propria maglietta politica nel cassetto. Ma con l’arrivo di una formazione partitica rilevante come Fratelli d’Italia, qualcuno potrebbe rivendicarla, rompendo quel sigillo “civico” che, almeno per ora, ha neutralizzato certe dinamiche politiche che hanno minato le fondamenta di altre pur solide formazioni.