Viterbo, 8 marzo 2023 – Opposizione, con Pd e Fratelli d’Italia, decisa a fare i conti alle mostre organizzate dall’assessorato alla Bellezza di Vittorio Sgarbi, sottosegretario del governo Meloni e membro della giunta Frontini. Costi e risultati: sarà questo il binomio su cui l’opposizione sembra decisa ad accendere un faro. A cominciare dalla mostra di Michelangelo. Quanti visitatori? Quanto l’incasso? Dati che ancora non si conoscono. Ma a finire sotto la lente di ingrandimento dell’opposizione anche l’ultima mostra organizzata al museo dei Portici a Palazzo dei Priori dal titolo: “Se so ricamare, saprò anche dipingere, l’infanzia senza fine di Maria Prymachenko e Bonaria Manca”: la capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini, chiede quanto sia costata, evidenziando che sulla delibera che la autorizza, non è stato indicato nessun importo. La mostra è stata inaugurata ieri pomeriggio, ma il taglio del nastro rischia di assomigliare a quel “gong” che segna l’avvio dei combattimenti sul quadrato da boxe. A sferrare il primo colpo ci ha pensato Laura Allegrini (FDI) al consiglio comunale che si è tenuto ieri mattina. Sotto i dardi della capogruppo di Fratelli d’Italia, finisce la delibera di giunta che dispone l’organizzazione della mostra. Allegrini fa notare che: «La delibera che avete pubblicato è senza impegno di spesa, si parla solo di un rimborso spese. Qual è il costo?», e, inoltre, è possibile «fare una delibera così?», senza dire quanto costerà? La sindaca Chiara Frontini annuncia l’imminente arrivo del sottosegretario Vittorio Sgarbi, assessore al comune di Viterbo, che spiegherà lui stesso. Ma il critico d’arte arriverà solo nel pomeriggio intorno alle 15, per il taglio del nastro della mostra. Tocca così alla sindaca Frontini, nel consiglio comunale della mattina, illustrare l’atto: «La delibera non prevede prestazioni di servizio alla società che gestisce il biglietto unico», così dispone «il contratto fra la società e il comune». Trattandosi, quindi, di «rimborso spese», la rendicontazione sarà «successiva». Spiegazione avallata anche dal segretario comunale, dott.ssa Puopolo. Ma Allegrini non ne è convinta: «Credo sia una procedura anomala e illegittima, il rimborso va quantificato e va impegnata la spesa». Con la fine del consiglio comunale, finisce il primo round. Ma nel pomeriggio arriva la ripresa. Alle 15 Vittorio Sgarbi viene a Viterbo per l’inaugurazione della mostra, finita nel mirino dell’opposizione. Presenta l’iniziativa in Sala Regia, e se anche il consiglio comunale è terminato, non risparmia una replica al vetriolo all’autore dell’interrogazione che «non so chi sia», sottolinea. “Come sia possibile che un’opposizione a Viterbo abbia fatto un’interrogazione per sapere quanto costa questa mostra – replica Sgarbi – Non so chi l’abbia fatta, se la destra o la sinistra, visto che Frontini è una sindaca solitaria. Ma non si fa un’interrogazione su una cosa come questa. C’è un paese in guerra, disperato. Qualunque cosa tu spendi sull’arte, lo fai per la formazione, la coscienza, la certezza di valori condivisi. Non si fa la guerra in consiglio comunale con un’interrogazione per dire cosa avete speso. La domanda è irricevibile. Chi si chiede quanto sia costata questa mostra o quella di Michelangelo, vuole che questa città poltrisca nell’incoscienza, nella mancanza di sensibilità, vuole una città morta”. Ma il nuovo filone della discussione politica in consiglio comunale pare appena iniziato. «Certamente sono eventi di qualità, come dimostra la mostra organizzata su Michelangelo – dice il capogruppo del Pd Alvaro Ricci – Poteva essere di ottimo livello, ma senza una comunicazione adeguata, i risultati sono stati praticamente deludenti rispetto alle aspettative». Ma quali sono i risultati delle mostre? Non è ancora dato saperlo. L’opposizione ha chiesto di conoscerli in sede di consiglio comunale straordinario sul Natale. «Ci dissero che ancora non lo avevano. Ma ad oggi ancora non li hanno forniti. Non sappiamo quanto è costata e quali risultati ha avuto. Sia chiaro – tiene a sottolineare Ricci – Apprezziamo la qualità di queste iniziative, però vogliamo sapere cosa non ha funzionato, se c’è stato un difetto di comunicazione, perché i risultati non ci sembrano adeguati al livello dell’evento. E il Comune su questo ha una responsabilità. Avremo modo di ribadire che vogliamo questi dati, che ci dovevano già avere fornito, ma ancora non li abbiamo.