Rifiuti, Frontini: «Quella fatta sarà l’ultima proroga. Non faremo gli errori del passato».
Viterbo, 10 marzo 2023 – «Mi sento di garantire che la proroga del 2 marzo sarà l’ultima in assenza di gara»: l’ha detto la sindaca, Chiara Frontini, al consiglio comunale di ieri, in risposta a un’interrogazione di Alvaro Ricci (PD) che chiedeva di portare in discussione l’appalto sui rifiuti. «Fondamentale che il consiglio comunale venga informato e capire le problematiche che ci sono, poiché i tempi si sono allungati – dice Ricci -. Per l’Anac tutto bene, siamo in attesa di conoscere la posizione della Corte dei Conti. È giusto e sacrosanto che veniamo informati su questi temi, altrimenti saremmo costretti a chiedere nuovamente dei consiglio straordinari, che non vorremmo fare. Ma vogliamo che questi argomenti vengano messi all’ordine del giorno», conclude il capogruppo del Pd. «Quando siamo arrivati abbiamo trovato una serie di documenti non firmati da nessuno, che nemmeno erano un progetto di gara – replica la sindaca -. Abbiamo affidato alla società che già conosceva il territorio e il capitolato, l’ incarico di redigere la documentazione necessaria per la gara», spiega Frontini che fa presente la necessità di apportare delle migliorie e degli aggiornamenti a quanto già previsto. «Le isole ecologiche intelligenti di prossimità acquistate con il finanziamento ottenuto dal comune di Viterbo, non erano state inserite», spiega la sindaca «così come non era stato aggiornato lo stradario con le nuove vie, non sono stati inseriti i CAM, nuovi criteri minimi ambientali, lo svuotamento dei cestini non era aggiornato con le nuove installazioni, l’adeguamento dei costi» e tanto altro. Fare presto e bene, è l’imperativo della sindaca che, però, rileva anche: «Parliamo del servizio più importante e quello che ha scontato più criticità negli ultimi 10 anni, per come (l’appalto sui rifiuti) era stato concepito nelle modalità di gestione. Sono dieci anni che in questa città siamo bombardati da segnalazioni di problematiche connesse alla raccolta dei rifiuti – dice ancora Frontini -. Non dico che il nuovo appalto sarà perfetto, ma vogliamo che siano messe le condizioni migliori, per non replicare gli errori del passato. Quello che è successo negli ultimi anni, non dovrà accadere di nuovo. Puntiamo a standard qualitativi accettabili, cosa che fino ad oggi con difficoltà è accaduta». Ricci prende atto della spiegazione, poi rimarca il perimetro della sua interrogazione: «Volevo chiedere solo se intende o meno porre all’attenzione del consiglio comunale il tema dei rifiuti, su cui potremo discutere, perché su alcune questioni non mi trovo d’accordo. Se lei non rinnova il contratto al dirigente – dice Alvaro Ricci – è chiaro che i documenti non siano firmati. Se poi impiega 5 mesi per dare l’incarico alla società per redigere il progetto, quelli sono persi. Il consiglio comunale – conclude Ricci – non può continuare a restare all’oscuro di questi temi così importanti».