Home Attualità Bilancio 2023: «Non ci sono i 2 milioni e mezzo sulle asfaltature».
Bilancio 2023: «Non ci sono i 2 milioni e mezzo sulle asfaltature».

Bilancio 2023: «Non ci sono i 2 milioni e mezzo sulle asfaltature».

0
0

Viterbo, 28 marzo 2023 – Asfaltature: cinque milioni di euro per le strade ad alta percorrenza. Degli altri 2 milioni e 600 mila euro, annunciati dall’Amministrazione Frontini «nessuna traccia nel bilancio comunale 2023»: ha stigmatizzato la capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini nella commissione Bilancio di ieri, dove è approdato il documento di programmazione economico finanziaria, in discussione pure stamattina, per poi passare in consiglio comunale in settimana. Ma è già scontro tra maggioranza e opposizione.  Allegrini ridisegna i contorni dell’argomento: «I 5 milioni di euro sono stati già progettati e saranno messi a terra con l’accensione di un mutuo della vecchia amministrazione», ha detto nella seduta di commissione di ieri.  Progetto che l’ex assessore ai Lavori Pubblici della passata amministrazione di centrodestra conosce bene: «Due appalti da 2 milioni e 500 mila euro per le grandi linee di accesso, come Teverina, Cassia, semianello», ha spiegato Allegrini. Interventi non mirati alle buche del centro cittadino, ma alla manutenzione straordinaria delle vie ad alta percorrenza. Cifra da cui, secondo, Allegrini: «Restano fuori le frazioni»,  che, invece, sarebbero dovute rientrare nell’altro  «appalto di due milioni e mezzo circa», di cui, sempre secondo Allegrini, e il resto dell’opposizione«non c’è traccia. Nelle frazioni non vedremo grandi interventi prima del 2025», ha commentato la capogruppo di Fratelli d’Italia. L’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, cerca di disinnescare la mina: «Finiti di mettere a terra i 5 milioni, se con il bilancio staremo in salute, puntiamo a chiedere altri due milioni e mezzo, destinati anche alle frazioni» ha assicurato. Ma dai banchi dell’opposizione c’è aria di scetticismo.

E sono di nuovo le frazioni a innescare un altro scontro. Protagonista, stavolta, la dem Alessandra Troncarelli che si concentra sull’assessore  Katia Scardozzi: «Paghiamo un assessore al decentramento 60 mila euro all’anno che ha zero fondi per la sua delega, quindi, la paghiamo per fare cosa se non ha soldi per operare? Ogni volta che deve fare qualcosa per le frazioni deve rivolgersi agli altri assessori», ha insistito Troncarelli,  preparando, forse anche involontariamente, un assist per la consigliera comunale, Laura Allegrini: «Con la precedente amministrazioni avevamo previsto un assessore per i Lavori Pubblici del capoluogo e uno per quelli delle frazioni». Buone notizie, invece, sul versante dei tributi: «Le aliquote sono rimaste le stesse», ha assicurato l’assessore al Bilancio, Elena Angiani.   A beneficiare di più fondi rispetto all’anno scorso sarà, invece, il turismo: «190 mila euro rispetto ai 90 mila dello scorso anno – ha illustrato  l’assessore Silvio Franco – una parte consistente andranno per la gestione dell’ufficio turistico, circa 60 mila euro, che avrà qualche competenza in più, come il punto Francigena», che si trasferisce, quindi, alla Pensilina del Sacrario. Per lo Sviluppo Economico, guidato sempre da Silvio Franco, pronto un pacchetto di «110 mila euro», parte dei quali «65 mila euro» saranno impiegatati per il noleggio delle «casette di Natale». Ci saranno fondi anche per «Viterbo Città della Ceramica», mentre  «altri 70 mila euro andranno a promuovere la fruibilità di attrattori turistici», come «San Pellegrino in Fiore, sperando che si possa ancora chiamare così», ha detto Franco e «Sant’Angelo». Per la frazione viterbese, l’Amministrazione Frontini riprenderebbe il progetto di riqualificazione ideato dall’ex assessore Claudio Ubertini (Lega). «È un progetto fatto molto bene», ha detto l’assessore Silvio Franco. Ubertini ringrazia, ma fa anche presente: «Con la cifra stanziata riuscirete, forse, a mettere solo i bagni chimici». Sulla via Francigena saranno impiegati «30 mila euro», ha spiegato ancora Franco, mentre «25 mila euro saranno spesi per la cartellonistica». Allegrini ha puntato il dito sull’ «Immensa sproporzione tra la promozione della città e quella della via Francigena» e della necessità di impostare una «seria riflessione sull’efficienza dell’ufficio turistico».

Per quanto riguarda la cultura, l’assessore Alfonso Antoniozzi ha annunciato il ripristino delle convenzioni, forse, per pochi, tra i requisiti richiesti, infatti, c’è «una continuità di almeno dieci anni sul territorio, cinque giornate di spettacolo annue e 30 mila euro di budget». Per le convenzioni «Abbiamo appostato 75 mila euro», che saranno assegnate «mediante procedure ad evidenza pubblica». Chi otterrà la convenzione «Sarà escluso dal bando cultura» che quest’anno coprirà il periodo: «giugno – settembre», lasciando fuori, quindi, le manifestazioni di ottobre, incluse negli anni precedenti. Per il bando ci saranno «80 mila euro per città e frazioni». Previste per il Natale «146mila euro», ha proseguito Antoniozzi: «Andremo direttamente in gara per le luci». Altri «70 mila euro» saranno destinati all’ «ampliamento della convenzione per ATCL» per la «mini stagione estiva a piazza San Lorenzo, proporremo – ha proseguito Antoniozzi – un festival di teatro amatoriale e sociale».

Sul restauro del teatro dell’Unione, Antoniozzi dice che gli sembra di «aver visto una cifra appostata», ma Antonella Sberna ha, probabilmente, visto meglio:  «Non c’è un euro in bilancio  per la riapertura del bar del Teatro dell’Unione –  ha detto – mentre per la progettazione del teatro sono ancora a caro amico». Pure l’illuminazione «della strada che porta all’ospedale Belcolle», sembrerebbe non pervenuta, del resto al buio si vede poco, tra le pieghe di bilancio ancora meno, ma Sberna ha guardato bene:  «Non c’è. Eppure si trattava di un importo inferiore ai 100 mila euro, un’operazione banale ma sostanziale perché avrebbe migliorato la viabilità verso l’ospedale». Oggi si torna in commissione, per continuare l’analisi delle poste di bilancio, ossia le spese che il Comune farà sulla città.

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.