Viterbo Capitale europea della cultura, Ricci: «A cosa servono i 210 mila euro in bilancio?».
Viterbo, 4 aprile 2023 – Ogni Amministrazione ha il suo grande progetto. Giulio Marini portò avanti la riqualificazione di Valle Faul con il Plus, anche Leonardo Michelini intraprese diverse operazioni di radicale riqualificazione del tessuto urbano con la corrispondente progettazione, l’era di Giovanni Arena è stata quella del treno del PNRR con il “finanziamento più alto mai ottenuto nella storia di Viterbo” di circa “37 milioni di euro per la riqualificazione di interi quartieri”, comunicava a luglio 2021 la Lega, che guidava l’assessorato all’Urbanistica, artefice dell’operazione. PNRR che ora diventa anche dell’Amministrazione Frontini che sta gestendo la delicata fase dell’aggiudicazione dei lavori e dell’apertura dei cantieri, rispettando i tempi del cronoprogramma, per non perdere i finanziamenti ottenuti. Volendo individuare, però, il grande progetto “pensato” e “avviato” dai nuovi amministratori questo è certamente la candidatura di Viterbo, Capitale europea della Cultura. E se anche questa è una strada che andrà condivisa tra tutte le forze politiche, come i grandi progetti fin qui realizzati che hanno attraversato diverse amministrazioni, si può dire che potrà essere ricordata come quella dell’ “era Frontini”. Soprattutto se essa andrà a buon fine. Il percorso non è semplice. Certo non è come partecipare a un semplice bando. Qui vincerà solo uno.
L’opposizione, da parte sua, ha votato la delibera che avvia il processo, ma non sarà dall’altra parte dei banchi solo ad alzare la mano. Nell’ultimo consiglio comunale i capigruppo lo hanno ricordato. «Siamo partiti bene», aveva detto Claudio Ubertini (Lega) riferendosi all’approccio partecipato e condiviso dalla sindaca nel costruire la candidatura, «Ma non abbiamo saputo più nulla».

Da parte sua, Chiara Frontini, aveva assicurato che dal voto della delibera non era stato fatto più nulla, solo la raccolta delle adesioni degli altri Comuni della Provincia, e che pensava addirittura di dedicare un primo punto del consiglio comunale all’illustrazione dello stato dell’arte. Cosa, però, che non pare abbia convinto proprio tutti. Il diavolo, si sa, si nasconde nei dettagli, che per qualcuno dell’opposizione, diventano i capitoli di bilancio. «Ci sono 210 mila euro», per la candidatura a capitale europea, dice Alvaro Ricci, capogruppo Pd, «a cosa servono?». Se ci sono i soldi in bilancio, è forse il pensiero dell’opposizione, c’è anche qualcosa che si è pensato di fare, di cui le forze politiche fuori dalla maggioranza, non ne sanno nulla. E, dunque: «Chiederemo esattamente cosa ci faranno», assicura Alvaro Ricci, :«Saranno verosimilmente gestiti dall’assessorato alla Bellezza», ipotizza, «quale primo sponsor di Viterbo Capitale Europea della Cultura». Insomma il trasversalismo del percorso verso la candidatura di Viterbo, non sarà solo quello di assicurarsi il voto di tutto il consiglio comunale, poiché la mano dai banchi dell’opposizione si alzerà solo se ci sarà un’effettiva condivisione del progetto, senza la quale, peraltro, il cammino di Viterbo verso il traguardo si metterà tutto in salita.
