Teatro dell’Unione, Antoniozzi: «Obiettivo raggiunto, 67 alzate di sipario. 21.500 biglietti».
Viterbo, 9 giugno 2023 – Teatro dell’Unione, l’amministrazione Frontini traccia un bilancio della sua prima stagione teatrale. Il rilancio del teatro cittadino è sempre stato un cavallo di battaglia dell’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi che ieri ha reso noti i numeri conseguiti in una conferenza stampa con la sindaca Chiara Frontini, Luca Fornari e Andrea Maurizi di ATCL. «67 alzate di sipario; 12 sold out, 21.500 biglietti staccati, 81 giorni di apertura per mostre, 33 per laboratori, 67 per allestimenti, prove e selezioni, con una media di accesso alle sale 350-380 spettatori. Con un teatro che non era più percepito come aperto tutti i giorni, è una media autorevole», ha detto Alfonso Antoniozzi. Numeri che valgono la “pagella” della sindaca al suo assessore: «È il momento di dire ad Alfonso: bravo!», ha detto Chiara Frontini: «“I numeri restituiscono un dato impressionante del lavoro che è stato fatto in questa prima stagione. Una programmazione che non va misurata solo con i numeri, perché ha valorizzato il teatro tramutandolo nella sede della socialità cittadina, dove anche le associazioni culturali si riuniscono». L’obiettivo che si era data la maggioranza Frontini era di «60/80 alzate di sipario», ha reso noto Antoniozzi che tra i suoi obiettivi annovera quello di «dimostrare che un investimento in attività teatrale e in cultura è possibile e remunerativo anche per i privati, questo anche in previsione della creazione di una fondazione – ha detto l’assessore alla Cultura – Ci sono diversi modi di gestire un teatro, può essere un salotto buono della città, aperto solo quando ci sono ospiti di riguardo, può essere un teatro produttivo, un centro di aggregazione, ospitare anteprime nazionali. E può essere tutto questo. Un palcoscenico possibile per chi fa teatro e cultura. Quello che ci siamo proposti e siamo riusciti a fare», dice Antoniozzi che si attacca al petto un’altra medaglia: gli incassi. «Quando ero all’opposizione – spiega -, ho insistito per dimezzare il canone per le associazioni locali, mi rispondevano che si creava un danno erariale, io sostenevo, invece, che così si sarebbe incassato di più. Avevo ragione. Il Teatro dell’Unione sta facendo cassa per il Comune come non ha mai fatto finora”, ha puntualizzato Antoniozzi che prosegue sulla sua strada del rilancio per “ridare centralità alla piazza del teatro cittadino”. In questa prospettiva, però, si avverte sempre più con urgenza la riapertura del bar del teatro, un punto di ristoro importante per chi arriva a seguire gli spettacoli e anche un punto di attrazione in più per la piazza. Sulla riapertura del bar del teatro, però, l’amministrazione Frontini non si sbottona, non dà né tempistiche, né date, per cui, al momento, resta un argomento chiuso nel cassetto. Nella stessa conferenza stampa, Luca Fornari, di ATCL ha specificato: «Regione Lazio e ministero ci sostengono, altrimenti questo non sarebbe possibile». Fornari ha anche reso noto un dato importante: « Il tetro dell’Unione valica i confini del territorio viterbese, perché ha una programmazione migliore di altri teatri di Roma», ha spiegato. Per quanto riguarda la cifra investita dal comune sulle attività della stagione, essa si aggirerebbe intorno a “120 mila euro”, più “50 mila euro da ATCL”. Mentre gli incassi sarebbero intorno ai “60 mila euro”.