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Frontini – Rotelli insieme per 9 milioni di euro di progetti con fondi Giubileo.

Frontini – Rotelli insieme per 9 milioni di euro di progetti con fondi Giubileo.

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Viterbo, 26 giugno 2023 – Quattro progetti per  9 milioni e mezzo di euro provenienti dai fondi straordinari per il Giubileo 2025. Una pioggia inarrestabile di fondi sul Comune di Viterbo: a quelli del Giubileo si aggiungono quelli del Pnrr, del Fesr e di altre linee di finanziamento con cui si arriva a 100 milioni di euro in cinque anni, di cui uno già trascorso. Nei prossimi anni Viterbo sarà un cantiere permanente. “Andremo incontro a due, tre anni, di cantieri forsennati. Cento milioni di euro si fa fatica anche a immaginarli. Se riusciremo a metterli a terra, ridisegneremo il volto della città. Dobbiamo essere tutti orgogliosi, poiché ognuno ha dato il suo contributo”, ha spiegato ieri alla presentazione dei progetti l’assessore all’Urbanistica, Emanuele Aronne.

Presentazione progetti per fondi del Giubileo. Presenti Chiara Frontini, Mauro Rotelli, Emanuele Aronne, Stefano Floris, Laura Allegrini, Silvio Franco.Presenti in Sala Regia molti esponenti della maggioranza Frontini e di Fratelli d’Italia, per la presentazione di una progettazione che vede una sinergia tra comune di Viterbo e governo nazionale, rappresentata  anche “visivamente” dalla presenza del sindaco Chiara Frontini  e dell’on. Mauro Rotelli, presidente VIII Commissione – Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati. In sala ieri anche l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Floris (Viterbo 2020) della maggioranza Frontini in carica, e  il suo predecessore, l’ex assessore Laura Allegrini (FDI),  esponente allo stesso ramo nella passata giunta Arena. Intervenuto anche l’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco.

Presentazione progetti Giubileo. Gianluca Grancini, Letizia Chiatti, Francesca Pietrangeli, Giancarlo Martinengo.Nella cabina di regia del Giubileo, presieduta dal sindaco Gualtieri, non era compresa la città di Viterbo”, ha detto Rotelli, da qui un intenso lavoro per far inserire anche il capoluogo della Tuscia nella programmazione delle opere pubbliche. “È iniziato un lavoro spalla a spalla con maggioranza e opposizione”, ha spiegato ancora Rotelli,  riguardo verosimilmente a Viterbo 2020, partito di governo a Palazzo dei Priori, e Fratelli d’Italia, sola forza di opposizione presente ieri in Sala Regia con un nutrito gruppo di esponenti.

Mauro Rotelli e Chiara Frontini alla presentazione dei progetti finanziati con i fondi del Giubileo in Sala Regia al comune di ViterboAbbiamo ragionato su cosa ancora mancava per completare il quadro e lì abbiamo investito”, ha spiegato Frontini. Progetti, dunque, per “il centro storico, ma in particolare su San Faustino”, spiega la sindaca. “Due su quattro progetti presentati sono proprio sul quartiere” ha commentato. Al via, quindi, “Il completamento delle scuderie Sallupara, che ha avuto un primo finanziamento dalla Fondazione Carivit all’epoca di Marini sindaco e che ha attraversato ben tre sindacature compresa la mia”, ha ricordato Frontini.  Opera che è fondamentale completare, poiché, in caso contrario, “i fondi provenienti dalla Carivit dovranno essere restituiti”, ha aggiunto  Laura Allegrini. Funzionale a una maggiore fruizione di  San Faustino anche il completamento della pensilina del Sacrario, che consentirà di ricucire il quartiere con la parte centrale della città”, messi in collegamento anche da un passaggio pedonale con delle scalette in fase di completamento. Altri progetti finanziati: “Il completamento, consolidamento e rifunzionalizzazione dell’ex chiesa di Sant’Orsola, il restauro ex chiesa delle Fortezze, sulle quali insistono ulteriori 500 mila euro, la realizzazione del semianello e, quindi, il collegamento con il quartiere Santa Barbara, un sogno accarezzato dai residenti che si realizza”, ha detto ancora Frontini. Nel frattempo potrebbe tornare a vivere anche la caserma Giulioli in piazza della Rocca. “Potrebbe diventare una basa operativa, c’è interesse da parte di diverse forze dell’ordine che nel frattempo abbiamo incontrato”, ha detto Mauro Rotelli, nascerebbe un movimento di “persone e sirene”, in un quartiere, San Faustino, spesso al centro delle cronache per episodi legati alla sicurezza. Il recupero della caserma è un progetto di “circa 15 milioni di euro” e potrebbe rispondere alla necessità di “accasermamento di 300 persone, con una parte dedicata anche agli alloggi”, ha detto Rotelli.

I progetti presentati:

Realizzazione collegamento santa Barbara semianello – Importo 4.000.000 euro.

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova viabilità che consente di migliorare l’accessibilità ai quartieri più popolosi della città. L’opera in questione, oltre a favorire la mobilità permette il decongestionamento del sistema infrastrutturale a ridosso del centro cittadino, con evidenti vantaggi sia in termini di vivibilità che ambientali.

L’intervento è parte integrante di un disegno complessivo di rimodulazione della mobilità che vede in fase di avanzata attuazione progetti per la realizzazione di piste ciclopedonali, finanziati con in fondi strutturali europei PNRR.
Ciò consentirà il facile raggiungimento del centro storico, sia ai residenti che ai futuri visitatori, anche mediante l’utilizzo di parcheggi di scambio, consentendo anche un elevato abbattimento del livello di inquinamento ambientale.

Completamento e riqualificazione della pensilina del Sacrario. Importo 1.500.000 euro

L’intervento prevede la riqualificazione dell’area compresa tra piazza del Sacrario e Piazza M. d’Ungheria, nonché la sistemazione delle aree adiacenti su Santa Maria in Volturno.
In particolar modo le opere interessano il completamento della ex pensilina dei bus attualmente dedicata ad accogliere ed indirizzare i turisti e i pellegrini in visita della Città. Questa Amministrazione nell’ambito di una serie di interventi tesi alla riqualificazione del centro storico della Città di Viterbo e in particolare della Valle di Faul e delle aree limitrofe, intende completare l’intervento di recupero dell’immobile in questione, posto in Piazza Martiri D’Ungheria, avviando un intervento di rigenerazione urbana che interconnetterà, mediante anche il superamento delle barriere architettoniche con la realizzazione di idonee strutture, il popolare quartiere di San Faustino/Trinità, agevolando il raggiungimento del quartiere medievale, da parte dei residenti e dei turisti, anche in considerazione della prossimità dell’immobile all’area di sosta dei bus turistici.

Completamento ex scuderie papali di Sallupara. Importo 2.500.000.

Si tratta delle monumentali Scuderie della Rocca Albornoz, residenza dei Papi nel Rinascimento, fatte realizzare da Papa Giulio II ad opera del Bramante. L’imponente costruzione, lunga 63 metri, si presentava a tre navate con volte a crociera poggianti su 24 colonne monolitiche di peperino alte quasi 5 metri, e capitelli d’ordine tuscanico simili a quelli delle logge dei fronti porticati interni alla corte della Rocca. La scala per raggiungere il fienile al piano superiore era di testata, verso piazza San Faustino, mentre l’ingresso originario si trovava dal lato opposto, verso la Rocca. L’edificio è già stato oggetto di interventi di recupero e consolidamento nell’anno 2015, che ha consentito il parziale recupero, dell’antico impianto originale. L’idea progettuale prevede il completamento ed il restauro dell’immobile esistente ed il consolidamento delle mura civiche adiacenti, nonché la sistemazione degli spazi pubblici prospicienti, in continuità con gli interventi di riqualificazione attualmente in fase di completamento, finanziati con fondi PNRR. L’edificio è ubicato in adiacenza alla Chiesa di S. Faustino e Giovita che con le strutture ecclesiali contigue e la torre pentagonale ubicata lungo le mura civiche, costituirà un importante polo di attrazione per i pellegrini e turisti in visita alla città.

Completamento restauro ex chiesa Sant’Orsola.

L’intervento prevede la riqualificazione ed il restauro del polo culturale della ex Chiesa di S. Orsola, edificio il cui impianto si fa risalire al XII secolo, mentre una porzione è databile intorno alla fine del XVI secolo. In particolare le opere prevederanno il completamento degli interventi di recupero e consolidamento dell’edificio già a suo tempo avviati per consentire la fruizione dell’immobile da parte dei pellegrini che attraversano la città lungo l’antico tracciato della Via Francigena.

L’intervento è inquadrato all’interno di un progetto di recupero di immobili di proprietà comunale, a carattere religioso, che rivestono particolare rilevanza all’interno del tessuto storico cittadino.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.