Viterbo, 7 luglio 2023 – Salvo sorprese, e su una strada molto in salita, si andrebbe verso l’elezione di Marco Ciorba a presidente del consiglio comunale di Viterbo, dopo le dimissioni di Letizia Chiatti. L’avvicendamento tra i due pare fosse previsto dopo due anni e mezzo dall’ inizio del mandato Frontini, ma il passo indietro di Chiatti avrebbe accelerato i tempi. Sull’elezione di Ciorba si annuncia una battaglia sui numeri al prossimo consiglio comunale dell’11 luglio, dove la sostituzione di Chiatti è già all’ordine del giorno. A pesare come una spada di Damocle su quei 17 voti necessari all’elezione di Ciorba sono, innanzitutto, le probabili assenze che potrebbero registrarsi, visto il periodo vacanziero. Si parla di tre, quattro, assenti su venti consiglieri di maggioranza più il sindaco, cioè 21. Si balla, insomma, sul filo del rasoio, perché se le assenze venissero confermate, serviranno i voti di tutti i presenti. Senza imboscate. Dall’opposizione si escludono “ciambelle” di salvataggio. Sui numeri al momento pesa un grosso punto interrogativo, perché ci sarebbe un gruppetto di consiglieri che vorrebbe votare Paolo Moricoli. Se Ciorba è fortunato, potrebbe coincidere con lo stesso “gruppo vacanze”. Moricoli, da parte sua, ha già dichiarato a Quinta Epoca la sua indisponibilità al ruolo di presidente del consiglio, e la volontà di ricoprire solo quello di vice, che riveste attualmente. Ma se Moricoli, anche a pochi minuti dal voto, dichiarasse la sua candidatura a presidente, un gruppo sarebbe pronto a votarlo. Per ora il diretto interessato si chiama fuori dalla partita. Una mossa che sarebbe anche tesa ad evitare alla sindaca Frontini l’ennesima grana dentro la maggioranza che, con due nomi in campo, rischia la spaccatura, solo qualche giorno dopo la vicenda Chiatti. In molti attendono di vedere quale sarà l’impostazione dell’ex presidente del consiglio comunale una volta tornata sui banchi dei consiglieri. In particolare c’è attesa di sapere se emergerà quello spirito critico che, secondo i rumor di palazzo, avrebbe determinato i presunti attriti con la giunta, fino all’addio della Chiatti dallo scranno accanto alla sindaca. Se per Ciorba tutto andrà secondo copione, la strada che separa il suo banco da consigliere da quello di presidente del consiglio, non sarà comunque una passeggiata. Non solo. Lo smottamento innescato dal cambio al vertice, avrebbe iniziato a far accarezzare ai consiglieri comunali l’idea di un rimescolamento delle carte anche in giunta. Più di qualcuno avrebbe iniziato a “contare” le assenze dell’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi, ad esempio. Ci sarebbero anche certi rapporti poco idilliaci tra qualche consigliere e assessore. Difficile credere che la sindaca Frontini voglia rimettere le mani al suo esecutivo. Ma il vento di cambiamento tra i suoi consiglieri comunali inizierebbe a soffiare: dopo i primi spifferi di Natale, si starebbe levando una bella brezza. Un anno di rodaggio è il tempo giusto per i consiglieri per fare il tagliando alla giunta e anche per cominciare ad aspirare a una promozione ad assessore. Ma questa è un’altra storia. Che fino a ieri pareva “fantastica”, ma che oggi è diventata un po’ più reale: l’addio di Chiatti ha dimostrato che nulla è impossibile, che tutto può accadere, anche mettere in discussione figure che fino a ieri parevano indiscutibili come la squadra degli assessori di fiducia della sindaca. E magari accadrà. Al momento giusto. Quando si potrà dire di non essere proprio “tutti de’n sentimento”. Ovvero, dopo santa Rosa.