Viterbo, agosto 2023. – Finora Viterbo è stata la discarica regionale solo per tamponare emergenze, ora, invece, potrebbe diventarlo in via stabile e ordinaria. Ieri il consiglio comunale straordinario sulla richiesta di ampliamento della discarica di Monterazzano per altri 960.000 metri cubi da parte del gestore, che la Regione autorizzerà se l’invaso sarà a servizio di tutto il territorio regionale. Una seduta rovente, in cui Fratelli d’Italia si sono ritrovati accerchiati: da un lato Frontini e Viterbo 2020, che hanno richiamato la Regione Lazio alle sue “responsabilità”, dall’altro il PD, intento a difendere gli ultimi dieci anni di gestione Zingaretti e del centrosinistra che tra la sua compagine alla Pisana contava il consigliere regionale, Enrico Panunzi, tuttora in carica, ma all’opposizione, e l’ex assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Troncarelli, attuale consigliere comunale di minoranza a Palazzo dei Priori. Una seduta di consiglio richiesta dalla stessa sindaca Frontini per dire: “Non provi nessuno a scaricare sul comune di Viterbo o sulla sindaca o sulla sua amministrazione la responsabilità di questo procedimento, chiunque ci dovesse provare, se lo dovrà rimangiare con gli interessi perché il comune di Viterbo in questo ha un ruolo assolutamente limitato”. Un avvertimento chiaro rivolto al centrodestra, ma più in particolare a Fratelli d’Italia, opposizione in Comune e primo partito di maggioranza alla Regione Lazio con due rappresentanti eletti nella Tuscia: Daniele Sabatini e Valentina Paterna. Consiglio che arriva, tiene a specificare la sindaca, dopo una “richiesta di incontro per il 21 giugno, poi reiterata il 30 dello stesso mese”, alla Regione Lazio e “una serie di messaggi formali e informali che non hanno dato adito a una disponibilità ad affrontare il tema”, ha chiarito Frontini che si è comunque detta “fiduciosa” del fatto che alla Pisana si stia lavorando per il territorio che, secondo la sindaca, vuol dire “bocciare il processo” o rendere questo ampliamento funzionale “solo ed esclusivamente alle esigenze della Tuscia”. Su alcuni temi “vorremo vedere dei segnali”, ha detto, “ma questi vanno in senso opposto a quello auspicato”, ha proseguito in consiglio, prima di lanciare un attacco nemmeno tanto velato alla compagine di Fratelli d’Italia alla Pisana. “Il silenzio di queste ore ci preoccupa – ha detto – così come l’assenza dei consiglieri regionali del territorio: Daniele Sabatini e Valentina Paterna”. Accuse rispedite al mittente da parte di Laura Allegrini: “Anche il Comune deve fare la propria parte”, ha detto la capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, chiedendo di “vedere la documentazione” e mettendo l’accento sul fatto che il comune di Viterbo non ha “presentato osservazioni durante la fase pubblica aperta dalla Regione Lazio prima il 7 ottobre poi a febbraio 2023”. “Non ci provate a dire che il Comune ha la possibilità di bloccare da un punto di vista tecnico amministrativo questo procedimento – ha ribadito Frontini -. Dobbiamo dare solo un parere consultivo sulla variante urbanistica e un nulla osta sull’impatto acustico”. Proprio su questo il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, anch’egli presenti in consiglio comunale insieme al consigliere regionale Enrico Panunzi, al sindaco di Montefiascone, Giulia de Santis, ha ribadito la necessità di “modificare l’impianto della conferenza dei servizi” perché “la tecnica supera la politica”. “La Regione deve decidere se a Viterbo ci deve essere una discarica regionale o provinciale”, ha sottolineato Alvaro Ricci (PD), con il consigliere regionale Enrico Panunzi che ha rivendicato il suo contributo alla tutela della Tuscia con la legge regionale che ha sancito, durante il mandato Zingaretti, l’autosufficienza delle province e il limite massimo di 36 mesi per il conferimento negli ambiti di prossimità. Termine che per Viterbo scadrà tra pochi giorni, ma che di fatto non avrà più tanto valore se diventerà una discarica regionale, dove il conferimento dei rifiuti di tutto il Lazio non sarà più un fatto emergenziale, ma la normalità.