Viterbo, 6 ottobre 2023 – Mercatino di Natale in via Marconi: le casette ancora non ci sono. La seconda manifestazione di interesse aperta per reperirle con un affitto triennale, è caduta nel vuoto. Ora il tempo stringe. Nonostante l’amministrazione comunale sia partita a luglio con la prima manifestazione di interesse, a poco meno di tre mesi, il mercatino naviga in brutte acque, anche se l’assessore Silvio Franco (Sviluppo Economico) sprizza ottimismo, contando di risolvere la pratica entro ottobre. “Nonostante abbiano risposto due ditte, nessuno ha formalizzato l’offerta – dice Franco riguardo alla seconda manifestazione di interesse – Forse l’importo triennale per 30 casette, anche per scelte amministrative, era poco attrattivo per chi opera in questo settore. Adesso valuteremo se fare un affitto annuale, quindi, una gara ridotta – spiega – e non più il noleggio triennale. Lo vedremo con il nuovo dirigente. Troveremo soluzioni alternative. La volontà di fare il mercatino di Natale in via Marconi rimane inalterata – assicura Franco –. Non è questo un passaggio che ci impedisce di fare quello che avevamo deciso di fare. Questa manifestazione di interesse era per un affitto triennale che comprendeva anche montaggio, smontaggio e il tenere le casette in magazzino per un anno. Con l’affitto annuale non c’è bisogno di immagazzinamento, quindi c’è un risparmio di costi per le ditte che potrebbero essere più interessate. Nell’arco di 15 giorni dovremmo riuscire a sbrigare la situazione”, asserisce Franco.

Reperite le casette, però, bisognerà trovare qualcuno da metterci dentro. Ma questo sarà un problema successivo. Ora bisogna trovarle. “Come riempirle? – dice Franco – Non possiamo avviare il processo, finché non abbiamo certezza di cosa abbiamo”. La casette saranno destinate ad “Ambulanti, negozi del centro che vogliono avere una licenza ambulante temporanea, oppure chi vuole offrire food. La volontà è riempire queste casette con uno spirito del Natale che coinvolga tutte le parti interessate – assicura Silvio Franco – finché, però, non abbiamo il bene da dare in comodato, è difficile fare un bando. Ritengo che prima della fine di ottobre, la situazione sarà chiara“. Nella prima manifestazione di interesse “Ci sono state tre aziende, ma nessuna ha presentato un’offerta. L’abbiamo rinnovata, cercando di farla anche con casette usate, renderla un pochino più interessante, gli operatori purtroppo non valutano che sia conveniente”. La seconda manifestazione di interesse che si conclude con un nulla di fatto: “Lo ritengo un passaggio che ritarda, ma non che impedisce di fare quello che volevamo fare”, ribadisce un ottimista Silvio Franco.