Viterbo, 25 ottobre 2023 – Non si placa la polemica sul rapporto Legambiente, che ha visto la città di Viterbo precipitare in graduatoria di diverse posizioni, a causa dei valori degli indicatori riferiti all’anno 2022. Periodo che secondo gli attuali assessori della giunta Frontini, Emanuele Aronne e Stefano Floris, risentirebbe dell’attività della giunta Arena, terminata nel 2021, mentre per il gruppo al comune di Viterbo di Fratelli d’Italia, Allegrini, Sberna e Achilli, sarebbe di competenza dell’esecutivo Frontini, eletto a giugno 2022 e insediatosi successivamente. “Dopo l’ennesima “certificazione” esterna dell’evidente fallimento delle azioni dell’amministrazione Frontini, ove non bastasse l’evidente malcontento della città’”, continuano i meloniani, “gli Assessori Floris e Aronne cercano di rimettere al centro la palla delle responsabilità. Pura ingenuità perché è evidente che chi governa la città da un anno e mezzo non può in nessun modo sentirsi scevro da responsabilità o continuare a dire: è colpa di chi c’era prima. Persino le buche più profonde, dopo un anno e mezzo, piaccia o non piaccia agli assessori, sono responsabilità di chi non le copre.
Ma veniamo al rapporto di Legambiente.
1) i dati sono del 2022: la precedente amministrazione è cessata nel 2021. Non la tirino quindi in ballo. Nel 2022 c’erano Floris e Aronne.
2) piste ciclabili: nulla nel 2022 e stendiamo un manto pietoso sul “come” si stanno realizzando. Basta che vadano un attimo su Facebook per rendersi conto della seria preoccupazione dei cittadini ai quali è stato praticamente “chiuso” l’uscio di casa o che dovranno andare a parcheggiare la propria auto in un altro quartiere.
3) Ovviamente Floris e Aronne non sono a conoscenza dei tanti alberi piantati dalla precedente amministrazione per l’abbattimento del calore e delle emissioni: citiamo solo il parcheggio di Via Garbini, Santa Barbara, Via Einaudi, Via dell’Industria, Largo De Santis etc….. ma di erbacce e polloni ricresciuti invece ci sembra che siano eccezionalmente esperti!
4) il trasporto pubblico secondo loro è migliorato. Ma dove? Se le corse sono state anche ridotte e il piano di risanamento della Francigena fa acqua e non fa presagire proprio nulla di buono?
Potremmo scrivere per ore, ma per chiuderla vogliamo comunque fare un serio accenno al problema del bene confiscato e non ancora assunto al patrimonio comunale. Come anche loro, Floris e Aronne, sanno il bene è assunto quando c’è stata la delibera del Consiglio Comunale. Dove’è?
Abbiamo l’impressione – proseguono Allegrini, Sberna e Achilli – che abbiamo scambiato il nostro silenzio per mancanza di argomentazioni. Ma se provocano, mettiamo allora il dito nella piaga. Anche perché sappiano Floris e Aronne che i nostri rilievi non scaturiscono solo dall’accesso agli atti in comune ma sono notizie di prima mano dall’ Agenzia per i Beni Confiscati, dal Ministero e dalle Forze dell’ordine. L’amministrazione Frontini è stata inerte per tutto il 2022 e fino all’ aprile 2023 in cui risponde alla richiesta dell’Agenzia che si preoccupa di sapere, proprio a causa dell’inerzia, se il Comune fosse ancora interessato al bene. Taciamo dei vari appuntamenti telefonici con l’agenzia “bucati” dall’ Assessore Angiani, dell’atteggiamento altalenante, e la preoccupazione dei carabinieri che monitorano costantemente lo stato del locale e controllano l’eliminazione di masserizie e bivacco e nelle more e cambiano il lucchetto con uno più sicuro. Sbrigatevi e portate la pratica in Consiglio. Chiudiamola qui. Ma finitela di dire che è colpa di quelli che c’ erano prima perché dopo un anno e mezzo siete ridicoli. Il PNNR lo avete ereditato, le azioni ora sono le vostre, quindi basta fare opposizione dai banchi della maggioranza e lavorate sodo come si addice ad una giunta che ha fatto del populismo e delle promesse la sua unica ragion d’essere”.