Home Attualità Il Medioevo sarà il tema portante della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.
Il Medioevo sarà il tema portante della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

Il Medioevo sarà il tema portante della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

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Viterbo, 1 novembre 2023 – Il Medioevo sarà il tema portante del percorso di candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033. Lo mette nero su bianco la determinazione di giunta che stabilisce le linee di indirizzo per l’edizione 2024 di San Pellegrino in Fiore: la manifestazione floreale che si è tenuta dal 1987 fino al 2019 dovrà “esprimere richiami e suggestioni legati al periodo medievale, tema portante della candidatura di Viterbo a Capitale della Cultura 2033”. Insomma stavolta a “cantare” è la carta e non voci di Palazzo che, al contrario, sostengono che la decisione non sarebbe ancora stata presa. Ma quanto scritto sulla deliberazione di giunta di San Pellegrino in Fiore, pare piuttosto chiaro: il tema della candidatura è il MedioevoDa Palazzo dei Priori bocche cucite, anche perché il percorso verso la costruzione del dossier per aspirare al titolo di Capitale europea della Cultura, sarebbe dovuto avvenire con la partecipazione e il confronto dell’opposizione. Ma, dopo l’annuncio ufficiale, la tematica era andata sotto silenzio, fino alla pubblicazione della determinazione di giunta su San Pellegrino in Fiore di qualche giorno fa, che riporta appunto il Medioevo come tema portante. Sarebbe questo l’argomento che starebbe trovando maggiore riscontro tra i vari portatori di interesse (Stakeholder) consultati. Il tema si presterebbe non solo a mettere a sistema una serie di valori culturali, sociali e ambientali  che caratterizzano la città, ma anche di riproporli in chiave attuale e universale. Già in una commissione che si era tenuta a gennaio 2023, l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, seppure il percorso sarebbe di competenza dell’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, aveva parlato del Medioevo come di un possibile tema  da “raccontare in modo diverso”, aveva detto, ossia in una chiave moderna, all’interno della quale possono essere riscoperti valori di grande attualità come: “Il turismo lento, i prodotti a chilometro zero che già erano presenti in questa epoca, e si riallacciano alla tematica attualissima della difesa dell’ambiente“, sottolineava l’assessore alla Cultura. A distanza di dieci mesi da quella commissione, pare che il percorso fatto dalla maggioranza Frontini non si sia discostato da quel binario, che forse già allora era abbastanza chiaro e definito nei decisori di Palazzo dei Priori. Pare, addirittura, che la comunicazione ufficiale della scelta del Medioevo potrebbe avvenire a breve, magari a Natale, (altro banco di prova decisivo per l’amministrazione Frontini, dopo il flop dell’anno scorso), impacchettata sotto l’albero: una bella sorpresa, soprattutto per l’opposizione se, della scelta, non ne sapesse ancora nulla.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.