Home Attualità Ampliamento Monterazzano, ridotto della metà, ma resta discarica regionale.
Ampliamento Monterazzano, ridotto della metà, ma resta discarica regionale.

Ampliamento Monterazzano, ridotto della metà, ma resta discarica regionale.

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Viterbo, 6 dicembre 2023 – Il mega  ampliamento della discarica di Monterazzano in corso di approvazione in Regione Lazio è stato dimezzato, anche se resta il carattere regionale richiesto dalla direzione Ambiente per dare via libera all’aumento dell’invaso. In altre parole la discarica, seppur più piccola, dovrà servire tutte le province del Lazio. Su questo nulla è cambiato. La riduzione, quindi, delle dimensioni dell’ampliamento è vista dal comune di Viterbo come una vittoria a metà. Comune e Provincia sono decisi a mantenere fermo il loro no e chiedere il rispetto di quel principio di autosufficienza che la Tuscia ha raggiunto da tempo,  con i propri impianti, spesso finiti a servizio dei rifiuti provenienti da quelle province laziali che, invece, non riescono a chiudere il ciclo nel proprio territorio. Ha riferito sulla vicenda ieri in consiglio comunale la sindaca Chiara Frontini: “Si è tenuta la conferenza dei servizi – ha informato – con tutti gli enti preposti a esprimere il proprio parere sul progetto di ampliamento della discarica di Monterazzano. Io e la giunta abbiamo ricevuto un mandato chiaro lo scorso agosto e lo abbiamo eseguito, rendendo il nostro parere contrario alla realizzazione di questo ampliamento su motivazioni tecniche e giuridiche esposte in conferenza dei servizi“, ha detto Frontini. “Per una serie di incongruenze, l’amministrazione comunale aveva inteso impugnare il parere della direzione regionale dei rifiuti lo scorso 20 giugno che prevedeva un impianto a servizio dell’intero territorio regionale – ha proseguito Frontini . La conferenza dei servizi oggi (ieri ndr) non ha deciso, ma si è aggiornata prima del periodo di Natale. Recependo alcune osservazioni da Comune e Provincia che ha reso a sua volta parere contrario, della sovrintendenza e dell’autorità del bacino distrettuale dell’ Appenino centrale, ha inteso ridurre parte del progetto, quella in particolare che interessa l’area boschiva, a poco più della metà dei 960 mila metri cubi previsti inizialmente”. Il Comune, però, insieme alla Provincia, hanno “inteso confermare il parere contrario, nonostante la riduzione della volumetria, perché questa non ha portato con sé l’eliminazione della subordinazione della prescrizione che prevede l’asservimento dell’impianto all’intera regione Lazio“. Arriveranno, quindi, “Meno tonnellate di rifiuti”, ma comunque, continueranno a venire da tutte le province del Lazio, sicché “Non è vantaggio – ha concluso la sindaca – poiché si riduce semplicemente il tempo di vita dell’invaso“. Tutti i Comuni e la stessa Provincia di Viterbo hanno quindi chiesto di “rispettare la virtuosità del territorio che chiude il suo ciclo di rifiuti. Con 30 mila tonnellate all’anno un impianto di circa 560 mila metri cubi servirebbe circa 17 anni”, se fosse a servizio solo dell’intera Tuscia, ha spiegato Frontini. L’ampliamento di Monterazzano, seppur ridotto “ci sembra comunque spropositato rispetto al fabbisogno del territorio”, ha concluso la sindaca. Il destino della discarica di Monterazzano resta quindi sospeso alla prossima conferenza dei servizi.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.