Asili nido, Notaristefano: “Senza convenzioni più famiglie usufruiscono dei fondi comunali per le rette”.
Viterbo, 11 dicembre 2023 – Dopo la pioggia di polemiche che si era abbattuta sulla decisione di Palazzo dei Priori di cancellare le convenzioni con alcuni asili nidi e passare all’erogazione diretta alle famiglie del contributo comunale alla retta, arrivano i numeri a delineare il quadro. Li fornisce lo stesso assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Notaristefano. Le famiglie che usufruiscono del contributo per la rette comunali passeranno da “108 a 286 – spiega – e supereranno i 290 da gennaio dell’anno prossimo”. Efficienza anche nei costi, secondo l’assessore: “C’è un risparmio – assicura la titolare dei Servizi Sociali – anche se le evidenze più importanti si potranno apprezzare nel corso del 2024, poiché restano ancora dei posti convenzionati a 840 euro al mese per l’intero giorno
e poco meno per mezza giornata. Si tratta di cifre che pesano ancora da un punto di vista economico”. Anche la nuova modalità di erogazione del contributo comunale non avrebbe registrato disguidi: “Assolutamente no, siamo andati in anticipo ogni mese rispetto alla scadenza entro la quale si è chiesto di pagare le rette – dice ancora Notaristefano -. Le famiglie hanno ricevuto i soldi prima ancora di dover effettuare l’esborso, e questo è avvenuto sempre. Non c’è stata una sbavatura”, assicura l’assessore ai Servizi Sociali. Riguardo alla pioggia di polemiche che hanno “bagnato” il nuovo corso inaugurato dall’abolizione delle convenzioni con gli asili nido comunali, Notaristefano commenta: “A mio avviso contano i fatti. I numeri. E soprattutto il principio di un’ oculata gestione dei fondi, perché sono soldi dei cittadini”, spiega ancora, parlando anche della “soddisfazione che stiamo raccogliendo a distanza di mesi”, quella che ci “dà la misura di quanto positiva sia stata questa scelta”. Il nuovo sistema avrebbe anche permesso alle famiglie di “Poter decidere liberamente dove iscrivere i propri figli nel rispetto delle loro necessità lavorative quotidiane. Tutti gli asili hanno lavorato – aggiunge la titolare dei Servizi Sociali – In molte occasioni hanno anche visto aumentare i bimbi iscritti presso i loro nidi”. Rispettati, secondo l’assessore Notaristefano, anche i “livelli occupazionali riferiti alle educatrici. Sulla scorta della nostra esperienza siamo stati contattati anche da altri Comuni per la buona pratica che abbiamo applicato, per adottare anch’essi la stessa metodologia”.
