Home Attualità Parco canile: Italia Viva prepara una mozione per modificare la legge regionale che non lo prevede.
Parco canile: Italia Viva prepara una mozione per modificare la legge regionale che non lo prevede.

Parco canile: Italia Viva prepara una mozione per modificare la legge regionale che non lo prevede.

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Viterbo, 7 febbraio 2024 – Una mozione per modificare la legge regionale n.34/97 affinché preveda la possibilità di realizzare la fattispecie “parco canile”: la sta preparando Italia Viva, dando così seguito a quanto si sta facendo al comune di Viterbo, dove il progetto sta da anni tentando di decollare, prima con l’amministrazione di centrodestra di Arena, ora con quella civica di Chiara Frontini. Intorno al progetto c’è insomma un consenso e un impegno unanime, ma senza la previsione normativa regionale e i relativi fondi per coprire il costo, rilevante, dell’opera, l’idea è destinata a naufragare.

Felice Casini (Presidente regionale Italia Viva)

Ecco, dunque, che qualcuno inizia a muoversi anche in questa direzione: “Stiamo lavorando con i nostri consiglieri regionali Marietta Tidei e Luciano Nobili”, dice il presidente regionale di Italia Viva, Felice Casini, “per presentare una mozione di modifica della Legge Regionale n. 34/97. È arrivato il momento che anche nel Lazio venga introdotta la possibilità di realizzare dei parchi canili che rendano migliore la vita dei cani ricoverati presso le strutture pubbliche e private. È una tematica sulla quale siamo molto attenti e che stiamo seguendo da tempo anche con Elena Angiani”, prosegue Casini. “Siamo disponibili al confronto con tutte le forze politiche presenti in Regione”, continua, “per arrivare ad approvare una misura che è essenzialmente un atto di civiltà e di rispetto verso i nostri amici animali”. Quello di Viterbo sarebbe, infatti, il primo parco canile del Lazio, che con esso potrebbe finalmente mettersi in linea con altre regioni come Umbria e Toscana, dove la cultura del benessere animale ha superato i modelli del passato, per realizzare strutture dove anche il cane senza una famiglia beneficia di spazi, aree verdi, e un modello di vita di qualità, realizzando, nel contempo, un risparmio per i contribuenti, grazie alle entrate che è in grado di generare in autonomia per la presenza, in molti casi, di una serie di servizi.

L'assessore al Bilancio del comune di Viterbo, Elena Angiani
Elena Angiani, assessore al comune di Viterbo, con delega al benessere animale.

Intanto a Viterbo si continua con gli interventi che dovrebbero adeguare il canile municipale alle prescrizioni derivanti dall’ultimo sopralluogo dei Nas che ha portato a una sorta di chiusura delle struttura, nel senso di uno stop all’ingresso di nuovi cani.  “Stiamo risolvendo le criticità emerse a seguito del sopralluogo effettuato dai Nas a luglio 2022”, dice l’assessore comunale Elena Angiani.Riguardavano soprattutto il fatto che alcuni box era fatiscenti. C’erano reti rotte e mancava la canalizzazione in fossa settica. Era stata impostata, ma mai realizzata, perché nel nostro caso, di fatto, non ce n’è bisogno”, prosegue Angiani, “è richiesta dalla legge regionale del Lazio per quei canili con box di circa 8 metri quadrati per cane, con un pavimento liscio lavabile, per cui l’acqua che lava via feci e urina va chiaramente canalizzata in fogna o fossa settica. Questo, però, non è il nostro caso”, spiega Angiani, perché nel canile municipale di Viterbo, “I cani non fanno nulla sulla superficie interna della cuccia, dato che hanno terreno intorno, all’interno del loro recinto, e fanno tutto lì. Le feci vengono raccolte quotidianamente dagli operatori e messe nel cassone, poi smaltite come rifiuti speciali, mentre l’urina si deposita sul terreno, ma non crea nessun problema alle falde acquifere: esistono numerosi studi che dicono che essa si cristallizza. Pertanto questa canalizzazione richiesta dalla legge regionale nel canile di Novepani non ha molto senso a mio avviso. Noi comunque la stiamo facendo per i box nuovi che stiamo sostituendo a quelli vecchi”, spiega Angiani che al riguardo sottolinea: “siamo stati la prima amministrazione ad investire soldi per l’acquisto dei box. Alcuni sono stati donati da famiglie e aziende”, dice, “pian piano stiamo sostituendo quelli più malmessi. Abbiamo anche ristrutturato le recinzioni e liberato tutta la parte del bosco soggetta a vincoli, dove i cani non potevano stare. Li abbiamo portati via tutti e abbiamo rimosso reti e box”, conclude l’assessore.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.