Viterbo, 6 febbraio 2024 – Parco canile: presente nei programmi delle ultime due amministrazioni comunali, ma ancora sulla carta. Il percorso per realizzarlo, partendo dalla struttura municipale di Bagnaia in località Novepani, era iniziato già con l’amministrazione Arena e sta proseguendo con quella di Chiara Frontini. La strada, però, nonostante le buone intenzioni di tutti, passa necessariamente dalla regione Lazio, dove a livello normativo il parco canile non è previsto, ma potrebbe esserlo, modificando o approvando una nuova legge regionale. Quella attualmente in vigore prevede un canile tradizionale, con box di cemento, il cui superamento, oramai, è richiesto da tutte le associazioni animaliste che guardano ai modelli più moderni che stanno prendendo piede in Umbria e in Toscana. “Il canile non può essere concepito come una struttura di detenzione”, dice Paola Viglino, presidente dell’associazione Amici Animali che gestisce la struttura di Novepani. La legge regionale del Lazio prevede una sorta di “canile industrializzato, un grande capannone con box di dimensioni minime, in cemento, un’unica fossa settica, in cui convogliare con un idrante le deiezioni”, spiega Viglino. “Stiamo lottando”, prosegue “per cambiare questa legge e introdurre condizioni già esistenti in altre regioni”, intanto, però, il canile municipale deve allinearsi e adeguarsi a quella vigente. In attesa di questo non può più ricevere nuovi cani in ingresso oramai da circa un anno: “Stiamo lavorando per riaprire il canile”, assicura Viglino. “Stiamo facendo i box, anche grazie al comune di Viterbo ne abbiamo comprati cinque, e canalizzarli in fosse settiche. Attualmente sono ospitati circa 110 cani”. Tutti loro sono diventati, inconsapevolmente, i protagonisti di simpatiche storie di affetto e vicinanza da parte di tanti cittadini che, non potendo adottarne uno, hanno comunque trovato il modo di fare un gesto d’amore: “Una coppia di sposi”, racconta Viglino, “ha messo l’iban dell’associazione nella lista di nozze e ci ha permesso di acquistare un’infermeria e tre box per ricovero di cani anziani. C’è un altro signore che da un anno ci versa mensilmente una piccola cifra che ci ha consentito di comprare altri due box. Il canile deve essere un luogo di dignità e di passaggio”, dice Viglino, ribadendo che l’obiettivo resta quello delle adozioni: “nel 2022 abbiamo fatto adottare 80 cani”, spiega la presidente di Amici Animali. Il parco canile di Viterbo potrebbe essere il primo ad essere realizzato nella regione Lazio. Ma affinché questo avvenga, sarà necessario avere una nuova legge regionale.