Riunione di maggioranza e tutti a cena: c’è il numero legale. Per ora nessun rimpasto di giunta
Riunione di maggioranza e tutti a cena: il numero legale c’è. La coalizione di Leonardo Michelini, orfana di Viva Viterbo, si è ritrovata ieri sera intorno a un tavolo per un momento conviviale al termine di un incontro in cui si sarebbe parlato del dopo bilancio, approvato nell’ultima seduta di consiglio comunale, e della fuoriuscita di Viva Viterbo. Nessuna lacrima sarebbe stata versata per gli alleati, argomento che non sarebbe stato tirato in ballo più di tanto, ma che ha campeggiato silenziosamente sullo sfondo di un’intesa ritrovata come elemento coagulante di una maggioranza che sembrava dilaniata da fratture insanabili. Ieri sera tutti presenti: Filippo Rossi ha fatto il miracolo laddove è fallito ogni tentativo di dialogo tra le correnti interne al Pd, a riprova che l’individuazione di un comune “nemico” resta sempre un collante formidabile. Considerazione che tuttavia non attenua l’evidenza di un clima avvelenato che realmente si era instaurato negli ultimi tempi tra Viva Viterbo e il resto della maggioranza. Nella coalizione di Michelini l’orizzonte è sereno, fanno sapere, e tra poco sarà sgombro anche dall’ultima «nube» delle assenze, su cui l’opposizione conta non poco per mettere in difficoltà la maggioranza. Pare, però, che alcune condizioni siano cambiate e che i consiglieri spesso assenti per motivi di lavoro, avrebbero garantito per il futuro una maggiore presenza. Intanto ieri sera hanno risposto tutti all’appello: presente il Partito Democratico, Oltre le Mura, Livio Treta e Paolo Moricoli. Anche chi aveva perorato la causa di Viva Viterbo, attivandosi per farla restare all’interno della coalizione di governo, si sarebbe allineato, infine, alle posizioni della maggioranza. Il clima in cui si è svolto l’incontro di ieri sarebbe stato di piena collaborazione tra tutte le componenti della coalizione. Si respirerebbe un’aria di distensione delle tensioni del passato, che non sarebbe riuscita a incrinare nemmeno la promessa di un’opposizione durissima da parte di Viva Viterbo. Su questo punto la maggioranza dormirebbe sonni tranquilli, convinta del fatto che attaccare un’amministrazione di cui si è fatto parte per ben quattro anni potrebbe risultare un cammino difficile e insidioso. I pensieri della coalizione di Michelini tra l’altro in questi giorni veleggerebbero beatamente non tanto sul mare in tempesta con Viva Viterbo, quando sulle «onde seducenti» dei 3 milioni di euro che presto arriveranno nelle casse comunali. I fondi inizialmente destinati alla realizzazione della viabilità dell’aeroporto, mai partito, sono stati sbloccati e dovrebbero essere utilizzati per riqualificare la rete urbana cittadina. Per quanto riguarda la giunta, invece, pare che le deleghe riconsegnate al sindaco dall’ormai ex assessore in quota Viva Viterbo, Giacomo Barelli, resteranno nelle mani del primo cittadino, ma non è escluso che prima o poi possano essere redistribuite. Nessuno azzarda, per ora, ipotesi di rimpasti di giunta, che potrebbero incrinare un idillio delicato, da apparire surreale per quanto mai accaduto prima, dal momento in cui si è insediata l’amministrazione Michelini.