Home Attualità Commissione lampo solo per ritirare un atto. Pochi minuti e tutti a casa con il gettone di presenza.
Commissione lampo solo per ritirare un atto. Pochi minuti e tutti a casa con il gettone di presenza.

Commissione lampo solo per ritirare un atto. Pochi minuti e tutti a casa con il gettone di presenza.

0
0

Viterbo, 15 maggio 2024 – La prima e quarta commissione si sono riunite ieri in seduta comune. Ma i lavori non iniziano per niente. La maggioranza arriva, comunica che ritirerà la propria proposta di modifica del regolamento comunale sul trasporto scolastico oggetto della convocazione, e chiude i lavori. Nella sala del consiglio si respira un clima quasi surreale. Forse ieri è stato segnato un altro record dell’Amministrazione Frontini: la commissione più corta della storia, a memoria d’uomo. Sull’accaduto è insorta la Lega. La seduta di commissione, infatti, seppur durata solo qualche minuto, pare che sarà comunque retribuita con il gettone di presenza. Ma a lasciare sbigottiti è un po’ tutta la dinamica dell’evento. Perché non ritirare la proposta di regolamento nella seduta in cui è stata discussa, il 22 aprile, e convocare un’altra commissione solo per fare questo? Già nella precedente seduta, infatti, la proposta si era incagliata a causa delle osservazioni sollevate dall’opposizione che ne aveva messo in risalto alcune incongruenze. “L’articolo 1 non combacia con il 3”, aveva detto Alessandra Troncarelli (PD), nella precedente commissione, “nel primo articolo”, aveva fatto notare, si cita “la scuola primaria, secondaria e dell’infanzia”, ma quest’ultima “sparisce nell’articolo 3” che individua i destinatari del servizio con tanto di tabella, dove la scuola dell’infanzia  non c’è. Letizia Chiatti, invece, sempre nella seduta  del 22 aprile, aveva evidenziato che nell’articolo  si parla di “garantire il diritto allo studio e assicurare la frequenza scolastica agli alunni della scuola primaria e secondaria di I grado e agli alunni frequentanti la scuola dell’infanzia, limitatamente a quelli con disabilità”, senza capire se tutto ciò fosse rivolto anche agli altri. Insomma, di motivi per ritirare la proposta per il regolamento sul trasporto scolastico, forse, c’erano già nella commissione del 22 aprile, ma in quell’occasione il presidente Luigi Gioiosi aveva sospeso la seduta, senza ritirare il testo della proposta, come gli suggeriva, invece, l’opposizione.  Così ieri sono tornati tutti in aula, per farlo. “Grazie al costruttivo confronto e agli input forniti dalle consigliere e dai consiglieri di maggioranza e opposizione”, ha detto l’assessore Katia Scardozzi, “siamo giunti alla comprensione della necessita di approfondire ulteriormente la tematica. Vi informo, quindi, del ritiro della proposta di modifica del regolamento comunale sul trasporto scolastico”.  Quanto accaduto ieri, però, ha suscitato la contrarietà della Lega. Silenzio assordante, invece, tra gli altri partiti di opposizione. “Avevamo chiesto nella precedente commissione di ritirare la proposta di regolamento che presentava, a mio avviso, delle evidenti incongruenze e articoli pasticciati”, dice il consigliere comunale Andrea Micci (Lega).La maggioranza, però, con l’atteggiamento che le è tipico, si è ancora  una volta arroccata sulla sua posizione, per il solo gusto di non cedere terreno all’opposizione,  vivendo ancora una volta la dialettica politica come uno scontro all’ultimo sangue, un muro contro muro, piuttosto che un confronto dialogante che sarebbe più consono all’aula del consiglio comunale cittadino. Questo, perché, a pagare certi metodi non è l’opposizione, ma il cittadino, che proprio ieri, e a sua insaputa, ha dovuto sostenere il costo del gettone di presenza dell’ennesima commissione all’aria fritta. Tutto ciò non sarebbe avvenuto, se la maggioranza avesse raccolto l’invito a ritirare la proposta di modifica del regolamento già nella seduta del 22 aprile scorso”, conclude Andrea Micci.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.