Viterbo, 28 maggio 2024 – È alla sua prima esperienza da consigliere comunale, ma Francesca Sanna non è mai apparsa intimorita né del ruolo né del confronto in aula, come, invece, potrebbe accadere a chi non è avvezzo a certi palcoscenici. Fin dal suo insediamento, quindi, l’esponente del Pd è più volte intervenuta per incalzare l’amministrazione Frontini sul suo operato. Ma il campo su cui Francesca Sanna riesce a dare il meglio di sé, sembra quello economico finanziario. Lei e Alvaro Ricci riescono a fare i pulci ai conti di Palazzo dei Priori, monopolizzando gran parte del tempo delle sedute di commissione e consiglio, con osservazioni e domande, c’è da dire, sempre puntuali e ben argomentate. Ma soprattutto al peperoncino verso la giunta Frontini che spesso riescono a mettere in difficoltà. Nella commissione di lunedì sulla variazione di bilancio di 10 milioni di euro, però, a finire sotto il mirino del Partito Democratico non è stata la maggioranza Frontini ma, forse, gli altri partiti di opposizione. “Quando sul bilancio non parla il Partito Democratico, le sedute durano poco“, ha detto Sanna a margine della commissione che, dopo l’esposizione della manovra di bilancio di 10 milioni di euro da parte dell’assessore competente, Elena Angiani, non ha registrato interventi da parte dell’opposizione, chiudendosi in poche battute. Cercando di capire meglio il senso di quanto detto da Sanna, la consigliera specifica: “Noi abbiamo scelto di non parlare. Non so gli altri perché non lo abbiano fatto. Quando il presidente ha chiesto chi voleva intervenire si sono girati tutti verso il Pd, aspettando. Al nostro no si è passati alla votazione senza nemmeno leggere la delibera. Strano no?”, dice Sanna che forse, stavolta, più che la maggioranza, voleva tirare le orecchie agli altri partiti di opposizione. Voleva, forse, dire loro di studiare di più?