Stangata Tari, Micci (Lega): “Aumenti fino al 40% per bar, ristoranti e altre categorie”.
Viterbo, 27 giugno 2024 – Stangata Tari in arrivo per alcune categorie di contribuenti che potrebbero subire un aumento fino al 40%. A lanciare l’allarme il consigliere comunale della Lega, Andrea Micci, ieri in commissione, dove è arrivata la proposta di deliberazione avente ad oggetto “approvazione aggiornamento biennale 2024-2024 del piano economico finanziario (PEF) Tari 2022-2025 e delle tariffe della tassa sui rifiuti relative all’anno 2024”. Secondo l’assessore al Bilancio Elena Angiani, l’aumento medio della tariffa sarebbe “del 6%”, ma per alcune categorie di contribuenti, residenziali e non “resterà pressoché invariata”, mentre per altri “aumenterà fino al 10-12%”, ha detto la titolare del Bilancio. Numeri contestati dal consigliere Andrea Micci: “Non corrisponde assolutamente al vero che l’aumento sarà del 6%”, dice “è molto maggiore. Intanto l’incremento medio è del 7,5% e per alcune attività commerciali, come bar, ristoranti, mense, banchi del mercato, ortofrutta, l’aumento è di quasi il 40%, siamo intorno al 38%, a cui si deve aggiungere il contributo provinciale del 5%”, afferma Andrea Micci, “ci saranno delle fortissime stangate, per questo ho chiesto all’assessore Angiani – dice il leghista a margine della commissione – di mettere nella prossima variazione di bilancio una somma, affinché questo aumento della Tari sia graduale e sostenibile. Consideriamo, poi, che alla stangata di quest’anno, si aggiungerà un altro aumento nel 2025 con l’arrivo del nuovo appalto sui rifiuti che passa da un costo totale di circa 12 milioni di euro a 14 milioni. L’anno scorso l’amministrazione Frontini mise dei fondi di bilancio per neutralizzare un aumento lieve della Tari, se non lo fanno ora, con questa stangata, allora era solo uno spot elettorale”, conclude Micci. Già da quest’anno al bilancio sarà, però, imposto qualche sacrificio, visto che per contenere l’aumento medio della tariffa, l’amministrazione Frontini ha dovuto “vincolare dei fondi”, spiega Angiani, “risorse che saranno sottratte ad altri servizi, ma abbiamo preferito diminuire questi che alzare la tariffa, per l’esigenza di non appesantire le tasche dei contribuenti”. Che, però, secondo Micci, saranno invece coinvolte, anche se non tutte, in misura pesante dalla Tari. La consigliera comunale Laura Allegrini (FDI) ha chiesto se ci fossero “correttivi per famiglie numerose”. Misura che non vede d’accordo l’assessore Elena Angiani. “Per le famiglie in difficoltà finanziaria ci sono misure puntuali dei servizi sociali. Se agganciassimo la Tari solo alla numerosità del nucleo familiare, allora a Ronaldo, con cinque figli, se abitasse a Viterbo, dovremmo fare uno sconto sulla Tari”, ha ironizzato Angiani. Ma per Ciambella c’è poco da ridere: “I dirigenti ci hanno spiegato che è un aumento dovuto per legge – dice – ma la politica doveva varare un piano di incentivi a sostegno di queste categorie produttive che già soffrono l’inflazione sulle materie prime che utilizzano”.