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Dies Natalis, prova del traliccio: un vero trasporto. Al Corso fu fatta solo per Volo d’Angeli.

Dies Natalis, prova del traliccio: un vero trasporto. Al Corso fu fatta solo per Volo d’Angeli.

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Viterbo, 4 luglio 2024 – Sarà un vero e proprio trasporto, anche se su un tratto ridotto, (Piazza del Plebiscito, via Roma, piazza delle Erbe, Corso Italia e piazza G.Verdi) quello che faranno i facchini il sette luglio, meglio noto come prova del traliccio. Prima di Dies Natalis su questo percorso lo fece solo Volo d’Angeli nel 1968, un anno dopo il fermo in via Cavour. Gloria fu testata nel tratto da San Sisto a Piazza del Plebiscito. Tutte le altre fuori dalla città: Fiore del Cielo nel capannone sulla Tuscanese, Ali di Luce a Castel d’Asso, Sinfonia d’Archi al Poggino.  Il trasporto breve di Dies Natalis domenica sarà, quindi, quasi un inedito. Il comune di Viterbo ha emesso un’ordinanza affinché tutto proceda per il verso giusto, eliminando “ogni possibile fonte di pericolo per la pubblica e privata incolumità”, recita l’ordinanza della sindaca.  Dies Natalis arriverà a piazza del Plebiscito sabato 6 luglio. I mezzi della ditta Fiorillo partiranno dal capannone con i componenti della nuova macchina alle sette. Il montaggio potrebbe durare anche tutto il giorno, come avviene, del resto, al cantiere di San Sisto per tutte le macchine pochi giorni prima del trasporto del 3 settembre. Dies Natalis il 7 luglio sarà quasi completa per tre quarti, nella parte superiore resterà evidente solo il traliccio. Ci sarà parte dell’allegorico, coperto, probabilmente, con dei veli di nylon. La prova partirà all’alba del 7 luglio, tra le cinque e le sei. Un test fondamentale, perché se qualcosa non andrà, il costruttore dovrà procedere immediatamente a delle rettifiche. “Siamo abbastanza tranquilli”, dice Mirko Fiorillo, “anche se lo saremo al 100% solo dopo la prova del traliccio. La realizzazione è fedele al progetto, per cui siamo sereni e fiduciosi che tutto andrà come previsto”. In particolare dovrà essere testata la struttura, per la prima volta realizzata  in alluminio. Dovranno, poi, essere misurati gli ingombri, visto che la nuova macchina di Raffaele Ascenzi si presenta più compatta delle precedenti che già passavano al millimetro tra tetti, grondaie e cornicioni. Una prova, insomma, quella del 7 luglio, che tiene tutti con il fiato sospeso, ma di fondamentale importanza, per procedere verso il 3 settembre. Essa sarà a carico completamente del costruttore, anche economicamente.  “Sosteniamo noi tutti i costi relativi al trasporto, al montaggio e alla vigilanza “, prosegue Mirko Fiorillo.  La Macchina resterà un’intera notte a piazza del Plebiscito, ancorata con dei blocchi di cemento e sorvegliata. Pure se Dies Natalis sfilerà all’alba, anziché in notturna, incompleta, senza illuminazione, priva del rituale che rende il 3 settembre unico, la prova del traliccio rappresenta comunque la prima volta dei facchini con la nuova macchina, e questo basta a conferire all’evento di domenica una certa suggestione. Esso sarà “qualcosa” che “si accosta a un trasporto vero e proprio”, come scrive nell’ordinanza la sindaca. “Il 2024 – è riportato nel dispositivo comunale – è il primo anno del passaggio della nuova macchina di S.Rosa “Dies Natalis”. Come previsto nel bando, e per testare il comportamento della nuova struttura, si rende necessario provvedere ad un passaggio straordinario per il giorno 7 luglio p.v. con partenza alle prima ora dell’alba”. Poiché “per i trasporti tradizionali della sera del 3 settembre per la definizione delle misure di sicurezza congiuntamente ai responsabili della Prefettura e della Questura di Viterbo”, riporta l’ordinanza, “è sempre emersa la necessità di evitare un’incontrollata presenza di intralci che potrebbero ostacolare il percorso della “Macchina di S. Rosa” e che la prova del trasporto del traliccio può comunque essere accostata ad un vero e proprio trasporto”,  ordina agli “esercenti degli esercizi commerciali ed ai proprietari degli immobili sfitti siti al piano terra posti in via Roma e Corso Italia di ruotare o smontare i faretti montati sopra la porta d’ingresso, nonché di smontare eventuali insegne a bandiera, vetrinette e richiudere eventuali tende da sole, rimuovere vasi e fioriere entro e non oltre le ore 12 del 5 luglio 2024, precisando che dopo tale termine i lavori verranno effettuati d’ufficio da parte dell’Amministrazione e la relativa spesa, variabile da € 100,00 a € 300,00 oltre I.V.A., sarà posta a ruolo a carico del titolare del negozio non ottemperante, oltre l’applicazione delle sanzioni amministrative e accessorie previste dalla normativa vigente. L’inosservanza della presente ordinanza è punita ai sensi dell’art. 650 del C.P., – prosegue – se il fatto non costituisce un più grave reato. La Polizia Locale e tutte le forze dell’ordine sono incaricate di far rispettare la presente ordinanza”. Il dispositivo del sindaco ricorda anche che “Durante i precedenti trasporti della Macchina di S. Rosa, sono stati urtati i proiettori posti sopra gli ingressi di alcuni negozi lungo il percorso”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.