Home Attualità Bagnaccio verso la riapertura: pubblicato l’avviso per manifestazione di interesse”.
Bagnaccio verso la riapertura: pubblicato l’avviso per manifestazione di interesse”.

Bagnaccio verso la riapertura: pubblicato l’avviso per manifestazione di interesse”.

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Viterbo, 16 luglio 2024 – Il Bagnaccio verso la riapertura dopo quasi due anni, quando una sentenza del Tar del 4 agosto 2022 bocciò il ricorso degli allora gestori mosso contro la determinazione dirigenziale con cui il Comune dispose la revoca dell’affidamento della subconcessione delle acque termali, contestando una serie di inadempimenti. Acqua passata, il Bagnaccio pare pronto a rinascere a nuova vita. Pubblicato dal comune di Viterbo “l’ avviso esplorativo per manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione del soggetto assegnatario della sub concessione mineraria per lo sfruttamento del giacimento di acqua termominerale denominato Bagnaccio”. Un bel tempismo quello della maggioranza Frontini che proprio giovedì dovrà relazionare sul termalismo all’opposizione in un consiglio straordinario. La durata della concessione: “fino a tutto il 31 dicembre 2027”, vista “la naturale scadenza della concessione regionale in data 14/01/2028”. La durata decorrerà “dalla data della stipula del contratto di sub- concessione e non potrà, alla scadenza, essere rinnovato o prorogato, dovendosi a tal fine procedere a nuova gara, per l’aggiudicazione della sub-concessione”. Palazzo dei Priori spiega che l’avviso “non è in alcun modo vincolante per l’Amministrazione comunale e per i richiedenti e non ingenera negli operatori alcun affidamento sul successivo invito alla procedura”. Solo un avviso esplorativo, dunque. “Il Comune di Viterbo si riserva la facoltà di procedere alla successiva fase di invito a presentare offerta, anche in presenza di una sola manifestazione di interesse, purché ritenuta valida, ovvero a non procedere, per sopraggiunti motivi e/o interessi pubblici”. “La portata d’acqua massima emungibile dal “Pozzo Bagnaccio” è fissata in 2 lt/sec, in conformità a quanto stabilito dallo “Studio su ipotesi operative di utilizzo delle risorse idriche del sistema idrotermale dell’area viterbese e programmazione dei relativi metodi e tecniche di monitoraggio” pubblicato con una serie di Determinazioni dirigenziali regionali. E’ onere del sub-concessionario eseguire, a propria cura e spese, i lavori che si rendessero necessari per il ripristino funzionale del pozzo Bagnaccio nel rispetto, comunque, del limite massimo di portata emungibile pari a 2 litri/sec e sotto il controllo e la sorveglianza del direttore di miniera e del sorvegliante di miniera nominati dal Comune di Viterbo e previa attivazione delle misure di sicurezza e amministrative previste dalla normativa vigente. La sub-concessione conferirà all’assegnatario il diritto di coltivare le acque termominerali, nonché il diritto di utilizzarle per tutte le destinazioni previste dalla legge, salvo l’onere, in capo al sub-concessionario, di acquisire le specifiche autorizzazioni sanitarie, ambientali, di difesa del suolo ed urbanistiche/edilizie, richieste per il legittimo esercizio delle eventuali singole attività di utilizzo. La finalità è quella di valorizzare la risorsa mineraria, riservando ad essa gli usi più pregiati ed esclusivi per le massime quantità derivabili, tali da garantirne la ricarica, nonché la durabilità nel lungo periodo”, recita l’atto del Comune. Il concessionario dovrà anche garantire “la costante pulizia dell’area e di tutte le opere pertinenziali della miniera”, “rispettare le prescrizioni riguardanti le zone di tutela assoluta e quelle di protezione 
igienico-sanitarie”, “sollevare il Comune di Viterbo da qualsivoglia responsabilità in ordine ad eventuali danni 
e/o pregiudizi a cose e/o persone connesse alla gestione della sub-concessione in oggetto”, “collocare idonea segnaletica di sicurezza, da posizionare sia all’esterno che all’interno dell’area”. Canone annuo della concessione a base d’asta da assoggettare a rialzo
 riferito all’intero periodo della concessione è pari a €.73.982,85.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.