Viterbo, 1 agosto 2024 – Dopo vent’anni di stallo, ora su Acquabianca si corre: “Realizzazione della rotatoria, apertura del cantiere prevista per l’inizio del 2025” e subito anche “l’acquedotto“. Parola di Emanuele Aronne, l’assessore all’Urbanistica che ha “confezionato” la svolta, un accordo con la società di costruzioni, Colleverde, che mette fine a due decenni di controversie con il comune di Viterbo, gettando nel limbo circa “500 cittadini”, su cui sono ricadute in questo periodo di tempo, difficoltà di diverso genere. Prime tra tutte, quelle conseguenti al mancato completamento di alcune opere di urbanizzazione, come fognature e allacci idrici, a cui si ricollega il mancato rilascio dell’agibilità. Un “Purgatorio” a cui si è messo definitivamente fine con il voto in consiglio comunale di martedì pomeriggio favorevole all’accordo proposto dall’assessore Aronne. Astenuta l’opposizione che ha, però, riconosciuto il merito alla maggioranza Frontini di avere messo un “punto e a capo” alla spinosa vicenda. Già da oggi “l’incontro con Talete“, ha annunciato il titolare dell’urbanistica nella conferenza stampa di ieri, per la presa in carico dei contatori ora agganciati a un’unica utenza intestata a Colleverde e appoggiati sull’acquedotto di Bagnaia. Acquabianca è un dilemma che andava avanti dal “2005, più volte bloccato, poi ripartito – ha detto in conferenza stampa il sindaco Chiara Frontini – abbiamo raccolto il pianto di dolore degli abitanti, che vivono nel degrado,”, una serie di difficoltà su “manutenzione del verde, illuminazione, isole di prossimità”. Tutto scaturito “da un contenzioso tra comune e Colleverde”, ha detto Frontini che ha rimarcato: “Il voto in consiglio è stato importantissimo, non solo perché risolve una situazione atavica e dà risposta concreta a circa 500 persone che vivono lì, ma apre anche a una prospettiva di sviluppo a un quartiere con una valenza economica. Negli interventi i consiglieri hanno tutti messo in evidenza che si è trattato di un problema importante che nessuno era riuscito a risolvere. Siamo arrivati a un accordo transattivo, che impatterà anche sulle problematiche esistenti a Bagnaia”, ha spiegato ancora Frontini riguardo all’acquedotto. “È una vittoria importante, riconosciuta anche dall’opposizione che ringrazio”, ha detto invece Aronne. “Abbiamo contattato Talete per risolvere subito la questione dei contatori”. Convocata pure Setas, per località Sbarri, dove “il Comune è soccombente per 320 mila euro, ma poiché con Acquabianca ci accolliamo parte dei lavori di Colleverde, alcuni anche a carico di Setas, forse potremmo rivedere questo debito o magari finire anche a credito”, ha spiegato ancora Aronne. “Ho apprezzato che non sia stata fatta dietrologia – ha detto l’assessore riguardo alle altre forze politiche -. Oramai non si torna più indietro, ogni ulteriore discussione è inutile”, ha aggiunto, specificando di non apprezzare quanto detto da chi ha criticato la scelta di collocare un abitato così lontano dal centro. Un commento che deprezza, secondo l’assessore, chi ha scelto di investire lì, comprando una casa. “Il primo passo da fare ora – ha detto Aronne – è risolvere la situazione dei contatori, siamo pronti anche per mettere a bando il primo lotto. Questo nel breve. A medio termine, invece, vogliamo iniziare subito i lavori, quindi la rotonda di accesso e l’acquedotto”. Aronne ha poi ringraziato la sua maggioranza: “Non era scontato che alzassero quelle mani”, ha detto riguardo la voto favorevole alla sua proposta di transazione con Colleverde. In rappresentanza della maggioranza, il capogruppo Giancarlo Martinengo: “Ci sono persone che hanno investito in quella zona, e sono finiti al centro delle carte bollate e senza più risposte. Con il voto a questa delibera abbiamo dato loro certezze e prospettive”.
