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Ufficio turistico nella pensilina ridotta a un magazzino.

Ufficio turistico nella pensilina ridotta a un magazzino.

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Viterbo, 14 agosto 2024 – Pensilina del Sacrario, in una sala l’ufficio turistico, in quella accanto il mercato dell’ortofrutta due giorni a settimana, mentre quando non c’è, restano tavoli, tovaglie, pedane per trasporto merci in legno, tavoli, espositori di ferro, si nota un piccolo frigorifero su un banco, prolunghe, spinotti, cavi, tovaglie di plastica, teloni, cesti di vimini, lavagnette, fogli e foglietti, c’è pure un ventilatore su una botte, un altro banco frigo a rotelle, una corteccia d’albero appoggiata  a una colonna, sedie di plastica lasciate un po’ qua e un po’ là,  una serie di balle di fieno che spuntano da sotto una gigantografia su un massiccio supporto in metallo raffigurante  uno scorcio di Viterbo in bianco e nero di molti anni fa.

Da una parte campeggia un grande striscione recante la scritta: “Tuscia in bio, fiera dell’agricoltura biologica”. Tutto ciò si protrae ormai da gennaio, da quando l’amministrazione Frontini ha deciso di assegnare la sala al mercato del bio. Ottima iniziativa con lo scopo di promuovere le eccellenze agricole del territorio  che forse, però,  doveva  essere collocata da qualche altra parte, o, comunque, dovrebbe lasciare gli spazi utilizzati in maniera tale da non sembrare un magazzino, considerando che la pensilina, attualmente, è l’ufficio turistico della città, e la sala utilizzata per il mercato ortofrutticolo è visitata quotidianamente dai turisti che, anche in assenza di eventi, passano da lì per recarsi al bagno. Considerando, pure, l’inesistenza di bagni pubblici utilizzabili in giro per la città, oltre a quelli dei vari bar e ristoranti dislocati in centro storico. La stessa pensilina che fu strappata al degrado e riqualificata con il progetto Plus dall’allora sindaco Giulio Marini, e che ora torna protagonista in quanto destinataria di 500 mila euro del FESR con l’amministrazione Frontini per diventare un’isola della biodiversità. Ma nel frattempo? Qual è il suo destino?    In attesa che i progetti dell’attuale maggioranza di governo al comune di Viterbo prendano forma, l’ufficio turistico è qui.

Non importa dove sarà tra qualche anno, quando esso dovrebbe essere collocato al Lazzaretto. Oggi i turisti che arrivano in pullman o in auto, scendono a valle Faul, ed entrano alla pensilina. Con il disordine di questi giorni. Quelli della settimana di Ferragosto. La più intensa per il flusso turistico.  Ma qualcuno a Viterbo pare esserselo dimenticato.

Forse per molti turisti che arrivano per questo ponte ferragostano, sarà l’unica visita che faranno nel capoluogo della Tuscia, poco importa, dunque, che tra qualche anno l’ufficio sarà da qualche altra parte e organizzato logisticamente in altro modo. L’immagine di Viterbo per loro è quella di oggi, ed è anche la stessa che influenzerà quella del futuro.

Lo stato in cui si presenta la sala interna alla pensilina del Sacrario, confinante con quella che accoglie il punto informativo per i turisti è visibile sia all’interno del blocco, sia all’esterno, essendo la struttura costituita tutta da pareti di vetro.  All’interno della stessa sala destinata al mercato ortofrutticolo, ce n’è un’altra più piccolina che sarebbe stata pensata per le conferenze ma che, attualmente, sembra un ripostiglio, come lascia presumere la presenza al suo interno di sedie, cassette di plastica capovolte a terra, scatoloni di birre e confezioni di bottiglie d’acqua. Anche tutto questo visibile a chi transita nei locali aperti al pubblico.

Uno spettacolo, insomma, che non si addice  a un luogo destinato ad accogliere turisti, tanto che la stessa operatrice al punto informazioni tiene a precisare: “So che c’è un progetto per risistemare tutta la pensilina e riorganizzare gli ambienti. Credo ci sarà un piccolo spazio coperto, dove Tuscia in Bio potrà riporre le proprie cose e prenderle quando ci sarà il mercato, che attualmente si tiene il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina”, conclude. Forse, però, la riflessione che dovrebbe fare l’amministrazione su come gestire le cose, dovrebbe essere molto più ampia della riorganizzazione degli spazi interni alla pensilina.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.