Viterbo, 26 agosto 2024 – I fuochi di artificio proclamano il fine trasporto della mini macchina di Santa Barbara, Miracolo di Fede, partita sotto una pioggia di petali di rose alle 21 circa dal parcheggio in via Tarconte civico 28.

Circa 70 i facchini impegnati nel trasporto della sotto creazione di Luca di Prospero . Un percorso anche questo abbastanza lungo come quello delle altre mini macchine. Otto, le fermate, per un tempo di un paio di ore dalla partenza all’arrivo, agli ordini del capofacchino Diego Terzoli.
Giovedì si era già tenuta la processione con la statua della santa e la fiaccolata, rappresentando cinque quadri della vita di Rosa dalla nascita alla morte. Ieri lungo le vie del quartiere c’è stata una buona affluenza di pubblico, nonostante quest’anno la mini macchina, che si tiene sempre l’ultima domenica di agosto, sia capitata di 25, una data ancora vacanziera per molti.
Lungo le larghe vie del quartiere, però, c’è stata una discreta folla, con tanti familiari giunti a salutare e incoraggiare i propri figli tra le fila dei minifacchini. Tutti maschi, nessuna bambina ancora nella formazione di Santa Barbara. Non per decisione del comitato, spiega Giorgio Frisoni, ma perché “non ci sono state richieste”.
Nove trasporti a Santa Barbara, di cui cinque fatti da Miracolo di Fede, prossima al termine del suo “mandato”. Due le girate eseguite una dedicata ad Oliviero, papà di un componente del comitato, Gianni Bertoccini, e l’altra alla moglie di Pino Loddo, ex capo facchino della mini macchina del Pilastro, Giovanna Bonucci. Il trasporto, invece, è stato dedicato a Santa Rosa.
“Per me è come se fosse ancora il primo”, dice Luca di Prospero, “un’emozione unica. Teoricamente questo sarebbe l’ultimo anno di Miracolo di Fede, vedremo l’anno prossimo, il nuovo direttivo (quello attuale è in scadenza) “cosa deciderà, se proseguire con questa o vedere altri progetti”, dice Di Prospero che osserva come anche nel quartiere di Santa Barbara, la tradizione del trasporto sia “andata sempre in crescendo”.
