Tripudio di folla per i mini facchini del centro storico, protagonisti di un percorso esaltante.
Viterbo, 2 settembre 2024 – La mini macchina del centro storico chiude la terna dei Trasporti di quartiere tra un trionfo di folla e di applausi. Fin da qualche ora prima moltissime persone sono andate a prendere posto ai bordi delle vie antiche per assistere in prima fila al passaggio di Eterna, sulle spalle della formazione al comando del capofacchino Alessandro Lucarini.
Il centro storico taglia così il traguardo di 56 trasporti e infila un’altra tessera nel mosaico di questa secolare tradizione senza fine. Un percorso con parecchie insidie quello del centro storico, la prima attende i mini facchini già dopo alcuni minuti dalla partenza: il “famigerato” archetto di via Mazzini, all’altezza della banca, subito dopo piazza Dante, qui la macchina non passerebbe in tutta la sua altezza, quindi i mini facchini devono procedere a gambe flesse, quasi inginocchiati e fare piccoli passi, sentendo ancora di più il peso della mini macchina e facendo attenzione a mantenere l’equilibrio. Un qualcosa che non si vede nemmeno il tre settembre, senza nulla togliere alla spettacolarità dell’evento, ma il passaggio dell’archetto è una “chicca” imperdibile, che ogni anno i mini facchini del centro storico offrono a Rosa e alla città che sta tutta lì ad applaudirli. Un altro momento di quelli “tosti” del lungo percorso del centro storico, è la ripida discesa di via dell’Orologio Vecchio. Ma non finisce qui. La giovanissima formazione di Lucarini, fatto il Corso, affronta anche la salita di santa Rosa, al pari dei loro fratelli più grandi del tre settembre. Se a questo punto qualcuno pensasse che sia finita qui, resterebbe deluso: i mini facchini, fuori programma, perché il trasporto sarebbe concluso, sollevano nuovamente la mini macchina sulle spalle e la riportano al punto di partenza, in piazza Dante, per consentirne lo smontaggio il giorno dopo. Va detto, in proposito, che le squadre sono tre, che si alternano lungo il percorso, con un abbondante numero di facchini che si danno il cambio e che dall’anno scorso annoverano tra le loro file anche le bambine. Insomma il trasporto del centro storico, come anche quello degli altri quartieri, ognuno con le sue difficoltà, “di piccolo”, non ha veramente nulla, se non la giovane età dei facchini, che proprio per questo, quella sera li rende straordinariamente “grandi”.
Domenica sera, 1 settembre, alla partenza di Eterna, il saluto e la benedizione del vescovo Francesco Orazio Piazza e del presidente del sodalizio Massimo Mecarini. Presenti anche il sindaco Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, l’europarlamentare Antonella Sberna e numerosi altri esponenti istituzionali. “Voi siete il futuro di questa tradizione”, ha detto Mecarini. “Senza di voi, sarebbe difficile immaginare una prospettiva da qui a dieci, venti anni ”, ha proseguito riferito non solo ai facchini, ma anche ai tre comitati Centro Storico, Pilastro e Santa Barbara che ogni anno organizzano il trasporto. Mecarini ha poi portato i saluti del capofacchino Sandro Rossi ancora in ospedale, dove è stato sottoposto nei giorni precedenti a un intervento al cuore. Era sempre lui a dare il “Sollevate e Fermi” ai facchini del centro storico. “Quest’anno lo farò io”, ha detto Lucarini ai suoi, pochi istanti prima di partire. Sotto alla mini macchina del centro storico 40 facchini, 32 ragazzi e 8 ragazze, ha ricordato Lucarini: “Siamo orgogliosi di averle qui con noi”, ha sottolineato. Eterna si è poi alzata sulle loro spalle e ha iniziato a ondeggiare lungo le vie buie del centro accolta da un tripudio di folla e da uno scroscio incessante di applausi.
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