Home Attualità Alberi secchi via A. Diaz, Frontini: “Uno scempio”, Allegrini: “Non li avete innaffiati”
Alberi secchi via A. Diaz, Frontini: “Uno scempio”, Allegrini: “Non li avete innaffiati”

Alberi secchi via A. Diaz, Frontini: “Uno scempio”, Allegrini: “Non li avete innaffiati”

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Viterbo, 24 settembre 2024  – “Lo scempio di via Armando Diaz“: anche il sindaco Chiara Frontini rileva lo stato pietoso della fila di alberi secchi, in parte caduti a terra, dentro una lunga aiuola incolta,  che offrono un’immagine triste e scadente ad uno degli ingressi della città, Porta Romana. Sulle responsabilità ci sono, però, vedute divergenti. Frontini, nell’ultimo consiglio comunale, ha attribuito alla precedente amministrazione, “Lo scempio che è stato fatto a Porta Romana, con quattro Prunus sbiaditi e rinsecchiti che accolgono i viterbesi, e non solo, da quella parte della città”, ha detto.

Laura Allegrini, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d'Italia
Laura Allegrini (Fratelli d’Italia)

L’ex assessore comunale, Laura Allegrini, ora consigliere di opposizione, ha rispedito al mittente le accuse: “Respingo ogni responsabilità  – ha replicato –   Non li avete innaffiati. Da quando siete arrivati non vi siete mai curati di farlo. Quei prunus sono identici a quelli che sono lungo le mura, con cui sarebbero stati in continuità. C’è stata la volontà di questa amministrazione di distruggere quello che c’è stato prima. Mancano sette alberelli in via Marconi – ha proseguito Allegrini  affrettatevi a non mandare  in malora quanto fatto dalle precedenti amministrazioni, come la riqualificazione di quel viale. Stessa modalità è stata applicata sulle fioriere ( di Piazza del Plebiscito) che avete fatto seccare e che vi siete affrettai a togliere dopo Santa Rosa”.

Lo stato delle alberature è entrato nella discussione del consiglio comunale in seguito a un’interrogazione della stessa Laura Allegrini sul rifacimento del marciapiede di via Francesco Baracca. “È stato concepito largo cinque metri – ha detto – eliminando i parcheggi. Perché, inoltre, in contemporanea con i lavori non sono stati tagliati i pini?  Ferrovie dello Stato sono state categoriche, tutti gli alberi a fine vita che possono ricadere sul sedime ferroviario, devono essere eliminati e sostituiti con alberi non più alti di quattro metri”, ossia  “prunus”, ha specificato Allegrini. “Perché non è stato fatto questo lavoro, che si presenterà da qui a breve?”, ha insistito.

Alberi secchi in via Armando Diaz.

Frontini ha spiegato:  “Per gli alberi non potevamo utilizzare i soldi dell’asfaltatura. Cercheremo fondi dedicati”, avvertendo che qualsiasi intervento sulle alberature “sarà progettato e messo a terra e non come lo scempio di via Armando Diaz”. Sul rifacimento del marciapiede che, secondo Allegrini, toglierebbe spazio per la sosta delle auto, Frontini ha sottolineato che è intenzione dell’amministrazione comunale ritornare alle regole e, quindi, scoraggiare certe abitudini, come quelle di “parcheggiare un po’ ovunque, sui marciapiedi, sulle corsie delle strade, davanti ai passi carrabili.  Non abbiamo allargato il marciapiede – ha poi spiegato riguardo a via Francesco Baracca – quella parte è sempre stata una carreggiata dove è stato più o meno tollerato che le auto parcheggiassero fino all’incrocio. Una cultura che va cambiata con le regole”, ha detto il sindaco.

Lavori in corso per il nuovo marciapiede in via Francesco Baracca

Per i lavori in via Francesco Baracca “Siamo stati a parlare con i commercianti,  illustrando il disegno che abbiamo concepito, i posti auto non si perderanno, ma saranno regolamentati, cosi si sa dove e come parcheggiare”, ha informato. Un ritorno alle regole di dove e come sostare, per riportare “ordine nella modalità di concepimento del traffico urbano” che Frontini ha richiamato anche alla base  dell’“l’intervento estremamente qualificante a piazza Crispi”, ha detto. Riguardo a via Francesco Baracca: “Abbiamo riqualificato il marciapiede che già esisteva, ma era impraticabile  – ha spiegato – abbiamo fissato dei principi chiari”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.